DRACULA Il musical «rock» della Pfm

Nel cast 30 fra attori, cantanti e ballerini, 260 i costumi

Ferruccio Gattuso

Dicevano che non era più stagione: che il tempo delle opere rock si era concluso con gli anni Settanta e con la pretesa di quel rock di farsi veicolo «impegnato». Erano, quelli, gli anni del genere progressive, delle tortuose allegorie raccontate nei cosiddetti album-concept composti da band come Genesis, King Crimson, Elp, Gentle Giant. E invece, se in questi primi rigori autunnali proviamo a guardare verso il cielo notturno di Milano, vediamo calare minaccioso il Principe delle Tenebre, il mitico Dracula, sulle note di una band di culto del rock progressivo tricolore, la Pfm. Attesissimo sulla piazza meneghina dopo il debutto in anteprima a Roma nell’inverno scorso (130mila spettatori) e la recente consacrazione all’Arena di Verona a settembre, l’opera rock Dracula plana, è proprio il caso di dirlo, sul cartellone del DatchForum di Assago, da oggi a domenica. Affidata alla regia di Alfredo Arias e con un protagonista assoluto nella persona di Vittorio Matteucci (già Frodo in Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante e Scarpia nella Tosca di Lucio Dalla), Dracula è la storia del famigerato conte Vlad, imperatore di Transilvania, spietato repressore dei turchi nelle cruente battaglie sul confine orientale d'Occidente: il difensore della Croce si trasforma tragicamente in nemico acerrimo del Bene quando, di ritorno da una pugna, scopre che l’amata sposa Elisabetta si è suicidata alla falsa notizia della sua morte. Comincia la cupa cavalcata nella notte di Dracula, in eterna vendetta contro Dio. Anche dopo la morte. In un’imponente scenografia a tre piani firmata da Fabio Massimo Iaquone (l’ambiente è quello della Londra di quattro secoli dopo la morte del conte: ci saranno il Tower Bridge, il Tamigi e anche uno spettrale castello), il potente vampiro Dracula, morto-in-vita assetato di sangue, è alla ricerca della reincarnazione dell’amata Elisabetta. Quando la trova nel volto della giovane Mina (Sabrina De Siena), il Principe delle Tenebre scatena la sua rabbia su ogni persona che si frappone alla conquista: ma ci sono due avversari di tutto rispetto, il medico Seward (la Scienza), e il metafisico Van Helsing (la Fede), interpretati rispettivamente da Max Corfini e Gio Tortorelli. Storia da brividi, di paura come di assoluto godimento: nella grandiosa cupezza di una leggenda eterna, la Pfm ha portato tutta la propria creatività musicale (le liriche sono di Vincenzo Incenzo), trasformata in una colonna sonora per una sontuosa messa in scena, con un cast di trenta attori, cantanti e ballerini, e 260 costumi. «Dracula non è solo simbolo negativo - spiega il chitarrista della Pfm Franco Mussida - ma anche somma delle esasperazioni che vivono in ciascuno di noi. È un uomo che lotta, che ci parla dell’amore assoluto, per lui tutto fisico e terreno». Un racconto rock - già pubblicato in cd, lodato dalla critica come una sorta di rinascita creativa della band - che mancava nella storia della Pfm: «Dopo tanti anni - conclude Mussida - ci serviva un forte stimolo. Questa opera rock è stata la risposta».
Dracula Al DatchForum di Assago
Ingresso: 25-35-45-55 euro
Giorni feriali ore 21
Domenica ore 16.30