Draghi: Bankitalia apprezzata alla Bce

Cena con Trichet e oggi la riunione del direttivo. Immagine Italia «non è da ricostruire»

da Roma

«La Banca d’Italia continua ad avere molto apprezzamento all’interno della Bce», parola di Mario Draghi. Il neo governatore arriva a Francoforte per la sua prima riunione del Consiglio direttivo all’Eurotower, e subito sgombra il campo dalla retorica. Ai giornalisti che l’attendono sulla Kaiserstrasse, dice che l’immagine dell’Italia non ha bisogno di essere ricostruita, e descrive il suo esordio come «un primo giorno di scuola, anche se è un po’ come tornare in famiglia. È una scuola che conosco abbastanza - aggiunge il governatore di Bankitalia -: tutti i governatori sono stati colleghi in qualche momento della loro vita».
Ad attendere Draghi al trentacinquesimo piano dell’Eurotower ci sono il presidente Jean-Claude Trichet, gli altri quattro componenti del board e i governatori dei Paesi euro. Oggi al direttivo si discuterà di tassi d’interesse alla luce dell’ultima mossa di Alan Greenspan, che martedì ha deciso un nuovo aumento dei tassi americani. Non sarà quindi una riunione semplice, quella di esordio per Draghi al posto di Antonio Fazio: molti Ecb watchers continuano a pensare che i tassi dell’area euro resteranno fermi fino a metà anno; ma altri prevedono una stretta di un quarto di punto, entro il mese di marzo. Oggi non dovrebbero essere prese decisioni in merito, tuttavia la discussione potrebbe filare meno liscia del solito. Provenendo dal settore privato, Draghi è senza dubbio un pragmatico piuttosto che un «falco» anti-inflazione.
Il neo governatore è stato già accolto, al momento della nomina, da parole di apprezzamento dal presidente della Bce. Parole che Trichet ha probabilmente confermato personalmente nel corso della cena di lavoro dei governatori, ieri sera. Tuttavia, è significativo che Draghi abbia voluto puntualizzare che la Banca d’Italia è sempre molto apprezzata alla Banca centrale europea.