Draghi: "Crescano reddito e consumi"

Il governatore: "La ripresa della crescita del consumo è fondamentale per il benessere generale". Al governo: "Innalzare l'età pensionabile"

Roma - "Una ripresa della crescita del consumo in Italia è fondamentale per il benessere generale, per la crescita del prodotto, per la stessa stabilità finanziaria". Lo ha affermato il governatore di Banca d’Italia, Mario Draghi, nel suo discorso all’Università degli Studi di Torino che ha sottolineato sopratuttto l’importanza dei giovani in questo processo. "La politica economica ha detto - avrà successo se li aiuterà a scoprire nella flessibilità la creatività, nell’incertezza l’imprenditorialità".

Stipendi più bassi d'Europa I livelli retributivi dell’Italia "sono piu bassi che negli altri principali paesi dell’Unione europea. Le differenze salariali rispetto agli altri paesi - ha detto Draghi - sono appena più contenute per i giovani, si ampliano per le classi centrali di età e tendono ad annullarsi per i lavoratori più anziani. Il differenziale è minore nelle occupazioni manuali e meno qualificate".

"Alzare l'età della pensione" Un innalzamento dell’età effettiva di pensionamento "può ricostruire l’equilibrio fra attesa di vita, attività lavorativa e modelli di consumo". Draghi ribadisce, ancora una volta, la sua posizione sul sistema previdenziale. "Aggiungo che la necessità di accumulare ricchezza a fini precauzionali è tanto meno cogente quanto più è avanzata l’offerta di strumenti finanziari e assicurativi adeguati ai nuovi profili di rischio e incertezza", prosegue. "Lo sviluppo dei mercati finanziari e quello della competenza e deontologia degli intermediari possono contribuire a soddisfare queste esigenze. Stimolarli è un nostro impegno", spiega il governatore.

Riformare l'istruzione E' necessaria "una coraggiosa riforma del sistema di istruzione e, in particolare, dell’istruzione superiore". Questa riforma, ha proseguito il governatore, "deve sollecitare i giovani in procinto di affacciarsi sul mercato del lavoro a investire seriamente in capitale umano". Inoltre la riforma deve "consentire ai giovani di valutare selezionare la qualità dell’istruzione ricevuta. Deve rendere trasparente ai datori di lavoro il riconoscimento del talento perchè sia adeguatamente valorizzato, anche nelle politiche retributive".