Draghi, esordio con strigliata all’Ue sulle Opa

da Milano

Il dopo Fazio comincia a Cagliari dove oggi ci sarà il primo discorso ufficiale del nuovo governatore, Mario Draghi, all'assemblea annuale del Forex, intervento che arriva in un momento di particolare vivacità del sistema bancario nazionale. Il pensiero del numero uno di via Nazionale si è delineato con una certa chiarezza nelle ultime settimane. Il comparto creditizio italiano deve consolidarsi per non finire fagocitato. Alle mire degli stranieri, sottolineerà nel suo intervento, non si deve rispondere con il protezionismo ma accrescendo le dimensioni dei nostri istituti. Ci sono i capitali, c'è il risparmio. Serve forse uno sforzo di fantasia. E all'Europa, Draghi chiede reciprocità. La vicenda Enel ha dimostrato che la direttiva sulle offerte pubbliche di acquisto, che lascia ampi margini di discrezionalità ai governi nazionali, «non è soddisfacente». La fusione tra Suez e Gaz de France annunciata dalla Francia testimonia che le norme hanno maglie troppo larghe e che non sempre a prevalere è la convenienza industriale dei progetti. È necessario un ripensamento delle regole per assicurare parità regolamentare a livello comunitario. La concorrenza, interna ed estera, resta, secondo il governatore, il principale motore per l'efficienza. Draghi non manca di riconoscere i progressi fatti dal sistema bancario italiano negli ultimi anni. La legge sulla tutela del risparmio approvata lo scorso anno ha ora rafforzato anche la difesa degli investitori. Mario Draghi giudica in positivo anche la chiara distinzione di ruoli tra Banca d'Italia e Antitrust. Le due authority sono pronte ad aumentare la collaborazione nella verifica del rispetto delle regole. Violarle potrebbe essere più difficile e rischioso. Riconquistare la fiducia dei risparmiatori è d'altronde determinante.