Draghi: "Mutui, famiglie a rischio" Tps ai ministri: "Basta richieste"

Il governatore della Banca d'Italia: &quot;Problemi per le famiglie meno abbienti se aumenteranno i tassi&quot;. Sui conti correnti: &quot;In media costano 130 euro all'anno&quot;. E Padoa-Schioppa dice no ai politici: <strong><a href="/a.pic1?ID=217260">&quot;Accontentarli? Ci vuole il miracolo dei pani e pesci&quot;</a></strong>

Roma - "L’incidenza delle sofferenze sui prestiti per acquisto di abitazioni, ancora bassa, inizia a mostrare segnali di deterioramento". È l’allarme lanciato dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi che, nel suo intervento alla giornata mondiale del risparmio evidenzia come "per le famiglie e le imprese il rialzo dei tassi interbancari si rifletterà in un aumento del costo dei prestiti a tasso variabile". Mezzo punto in più - spiega - "comporterebbe in media un aggravio dello 0,6% del reddito disponibile; l’incidenza sarebbe maggiore per le famiglie meno abbienti".

Costo del conto corrente Mantenere un conto corrente in Italia costa in media 130 euro all’anno. Il numero uno di Palazzo Koch cita un’indagine condotta dall’istituto centrale su circa 4.500 conti tenuti presso più di 130 banche, per oltre il 70 per cento intestati a persone fisiche. L’inquilino di via Nazionale evita qualsiasi confronto internazionale. Sottolinea invece che "la spesa, pur ridotta in media rispetto a un’indagine simile del 2005, efettuata con criteri e finalità in parte diversi, è molto variabile, anche a causa dlele diverse caratteristiche di operatività; il 25 per cento dei conti con il minor numero di operazioni annue costa in media 70 euro, contro i 218 del 25 per cento con maggior numero di operazioni". Draghi rileva anche che "la clientela si è in parte spostata verso i conti a pacchetto, meno costosi per la maggior parte dei profili di quelli a consumo, dove gli oneri dipendono dal numero di operazioni effettuate. Tuttavia - prosegue - la tipologia scelta dalla clientela non è sempre la più conveniente in relazione alle caratteristiche del conto; non mancano esempi di conti a consumo caratterizzati dall’operatività e quindi da costi molto elevati".

Banche e informazione Alle banche Draghi chiede di "continuare a migliorare l’informazione fornita alla clientela. Trasparenza delle condizioni, concorrenza fra banche, attenzione per la clientela, consapevolezza di quest’ultima - afferma il governatore - contribuiscono alla riduzione dei costi; possono e devono stimolare ulteriori progressi".