Draghi sceglie l’ufficio E Ciocca va a Basilea

Ma oggi sostiene: c’era grande concentrazione di poteri,abbiamo cercato di liberalizzare

da Roma

Nei prossimi giorni il nuovo governatore di Bankitalia Mario Draghi varcherà la soglia di Palazzo Koch. Non sarà l’insediamento ufficiale, previsto per l’inizio della settimana successiva, ma servirà all’ex vicepresidente di Goldman Sachs per definire alcuni aspetti logistici, come la scelta del suo ufficio. Su tutti, il passaggio di consegne con il direttore generale di Bankitalia, Vincenzo Desario. L’ultima decisione del reggente di via Nazionale, con ogni probabilità, sarà quella di mettere la parola fine all’Opa di Unipol su Bnl. Poi la gestione del «no» a Unipol sarà tutta a carico di Draghi.
Il provvedimento della Banca d’Italia aprirà infatti scenari complessi sul fronte del risiko bancario, sia per il futuro di Bnl che per quello di Unipol. Scenari che Draghi sarà chiamato a gestire in prima persona. Il maggior carico di lavoro sarà però tutto interno alle stanze di Palazzo Koch. La natura del suo mandato a termine e i vincoli imposti al suo operato dopo l’approvazione della legge sul risparmio si ripercuotono direttamente sulla gestione del potere all’interno della Banca centrale.
Bisognerà ricucire il rapporto con la componente sindacale, seriamente indebolita dalle polemiche delle scorse settimane. Nei corridoi di via Nazionale c’è molta fiducia che Draghi sarà in grado di restituire l’antico prestigio alla Vigilanza e al Servizio studi, storici fiori all’occhiello di Bankitalia. Il nuovo governatore guarda anche ai risparmiatori, traditi dagli scandali Cirio e Parmalat. Draghi sa che servirà un segnale di trasparenza per riconquistarli, dopo il coinvolgimento di alcuni funzionari nelle inchieste sulle scalate bancarie. Il nuovo governatore dovrà soprattutto farsi garante di imparzialità e trasparenza per rilanciare l’immagine di via Nazionale sul piano internazionale, a partire dal primo appuntamento di rilievo utile, il G7 di Mosca dell’11 febbraio. Intanto alla prima riunione 2006 del G10 di oggi, in programma a Basilea, l’Italia sarà rappresentata dal «ministro degli Esteri» di Bankitalia Pierluigi Ciocca.