Draghi, stabilità dei prezzi «über alles»

Groupama Assicurazioni, la filiale italiana del gruppo francese, ha chiuso il 2010 con un utile netto di 45 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto ai 37,2 del 2009. Lo ha reso noto la società precisando che nel 2010 ha realizzato una raccolta premi consolidata pari a 1,5 miliardi (+7,8 anno su anno), ovvero oltre 100 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. Il gruppo francese Groupama è di questi tempi alla ribalta delle cronache finanziarie italiane in virtù dell’«avvicinamento» al gruppo Ligresti: ha già dichiarato la propria disponibilità a sottocrivere l’aumento di capitale di Premafin, subordinata però all’esenzione dall’obbligo di Opa (su Premafin e, a cascata, su Fonsai e Milano).
Tornando ai conti della società italiana della compagnia transalpina, il settore Danni ha mostrato un’ottima performance, nonostante il contesto particolarmente difficile: il fatturato è aumentato dell’8,5% raggiungendo quasi 1,2 miliardi e realizzando un risultato superiore rispetto alla stima di crescita del mercato italiano. Nel ramo Vita la società ha registrato un fatturato pari a 347,8 milioni, in crescita del 5,6% sull’anno precedente e con un aumento della nuova produzione del 12%, superiore alla crescita del mercato italiano (8%). L’ad di Groupama Assicurazioni, Christophe Buso, riferendosi alle prospettive dell’attuale esercizio, ha detto: «Siamo fiduciosi di poter proseguire con ancora maggiore vigore nella direzione di crescita, poichè inizieremo a mettere a frutto la completa riorganizzazione dei sistemi avviata tre anni fa e oggi completata».