Draghi sugli indignati: i giovani hanno ragione Poi: "Peccato gli scontri"

Il governatore : "Hanno ragione a prendersela con la finanza". Poi, dopo gli scontri, corregge il tiro: "Un peccato"

"Hanno ragione". Per il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, "i giovani hanno ragione a prendersela con la finanza come caprio espiatorio". E' questa l'opinione del prossimo presidente della Banca centrale europea sulla manifestazione di Roma degli Indignati, che si fanno chiamare anche "Draghi ribelli".

"Siamo arrabbiati noi contro la crisi, figuriamoci loro che hanno venti, trenta anni. Hanno aspettato, aspettano tanto. Per noi non è stato così", ha aggiunto il governatore, che poi ha concluso: "È un movimento internazionale, il cui appello può essere ascoltato a patto che le manifestazioni restino pacifiche". Nel pomeriggio, però, il futuro governatore della Bce ha fatto marcia indietro. "Un gran peccato", ha commentato dopo aver appreso che Roma era stata messa a ferro e fuoco.

Sulla stessa linea anche il segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner, il quale ha dichiarato di comprendere le preoccupazioni dei manifestanti del movimento Occupy Wall Street, affermando che l’amministrazione americana sta adottando misure per affrontare gli squilibri economici. "Quello a cui stiamo assistendo nel Paese è l’espressione del timore che l’economia Usa non stia crescendo in tempi rapidi, che il tasso di disoccupazione non stia calando più velocemente e che non ci sia un aumento dei salari - ha detto Geithner in un’intervista alla tv Usa Cnbc - la gente vuole che il governo, che Washington, agisca per migliorare subito la situazione".