Il drago assassino trasformato in reliquia religiosa

Nella chiesa di Almenno San Salvatore (in provincia di Bergamo) pendola dal soffitto una reliquia che sarebbe appartenuta a una bestia gigantesca. Il reperto, lungo 2 metri e 60 centimetri, sarebbe appartenuto a un drago che avrebbe vissuto nelle acque del Brembo, terrorizzando gli abitanti dei vicini villaggi perché si nutriva di uomini e bestie. Un giorno un gruppo di contadini sarebbe riuscito con immani fatiche a catturare iol mostro e a ucciderlo. Da quel giorno un dente del gigantesco animale sarebbe stato esposto a imperitura memoria e ringraziamento nella locale chiesa. I mostri popolano moltissimi luoghi lombardi sotto fattezze diverse e stranissime. Emblema per eccellenza del male, icona satanica, il drago rappresenta la forza incontrollabile della natura e si collega preferibilmente all’acqua, suo ambiente naturale. Offendeva grazie a un alito pestilenziale che immobilizzava l’uomo o l’animale innanzi a lui consentendogli di farne la propria preda per la propria sopravvivenza.