La drammaturgia francofona in vetrina al Belli

Trend la rassegna sulle nuove frontiere della scena europea, che si terrà al Teatro Belli dal 2 maggio al 3 giugno è dedicata quest’anno alla Francia. Una drammaturgia originale, quella d’oltralpe, piena di assonanze rispetto al teatro dell’assurdo e del vaudeville, del teatro boulevardier, della commedia satirica e del dramma «a sensazione», ricca di libertà tematiche e compositive. Nata cronologicamente tra le poetiche teatrali del secondo Novecento, la nuova scrittura teatrale francese è una miscela sapiente del considerevole patrimonio culturale a cavallo fra tradizione nazionale e identità sovranazionale. Ed è appunto la coscienza, da parte dei nuovi autori francesi, di una identità europea a creare una moderna forma drammaturgica apprezzata sia per la ricerca linguistica nello studio del testo che per l’innovazione narrativa. «Trend» propone cinque appuntamenti, tre spettacoli e due letture, cinque modelli di scrittura, cinque aspetti della società francese: Enrico Metrella dirige Jean Noel Fenwick autore tradotto in tutto il mondo; Antonio Salines mette in scena Victor Haim; Adriana Martino cura la regia di un testo di Marie NDiaye i cui lavori fanno ormai parte del repertorio della Comédie Française e di un testo di Jean Michel Ribes autore, regista e sceneggiatore; Sebastiano Bianco, invece, mette in scena Gerard Gelas fondatore de Theatre du Chène Noir di Avignone. Il desiderio inconscio degli esseri umani che aspirano a diventare padroni di altri esseri umani, diverse personalità che si confrontano, si scontrano e si conoscono per poi scoprirsi simili. «Queste brevi favole, questi ritratti e schizzi riuniti sotto il titolo Trend, dicono Antonio Salines e Adriana Martino, curatori della rassegna, sono un piccolo contributo all’arte europea e un modesto omaggio a tutti coloro che amano guardare un po’ più in là».