Dreamgirls, il musical al suo massimo

Un weekend dai toni hollywoodiani che vibra all’insegna del ritmo, dei sogni e dell’amore eterno. Forte dei tre Golden Globe acquisiti e delle otto nomination agli Oscar, promette di far ballare sulla poltrona Dreamgirls gioioso musical di Bill Condon interpretato da Eddie Murphy, Beyoncé Knowles, Jennifer Hudson, Jamie Foxx e Danny Glover. In debito con l’immarcescibile american dream, il film racconta la genesi di una band musicale «rosa» nella Detroit degli anni Sessanta, periodo in cui per strada si sussurrava appena di diritti civili. Quando un venditore di automobili, deciso a sfondare nell’industria discografica, assiste all’esibizione di un trio di belle ragazze non ha dubbi: sono loro, le Dreamettes (al secolo le Supremes). Per Deena, Lorrell, e la vocalist Effie - fame di gloria e costumi cuciti a mano - è l’inizio di un sogno da assaporare sulla ribalta. Ma a caro prezzo (in 13 sale).
Si rifà al sanguinoso periodo della guerra civile in Sierra Leone Blood Diamonds l’action movie di denuncia politica diretto da Edward Zwick e interpretato da Leonardo Di Caprio, Jennifer Connelly e Dijmon Hounsou. Ambientato nel ’99, il film racconta la storia di due nativi africani diversi sia per cultura che per carattere impegnati nella caccia di un raro diamante rosa che cambierà le loro vite (in 18 sale e in originale al Metropolitan). Un amore che distilla nostalgie felliniane (il bagno nella Fontana di Trevi della «Dolce Vita») e si nutre di sogni alimentando la tenerezza degli ultrasessantenni. Intramontabile effervescenza, regia dell’ispanico Marcos Carnevale, è la storia romantica per eccellenza. Quella in cui l’età anagrafica è un dettaglio trascurabilissimo: affranto per la morte della moglie, Alfredo incontra la stravagante Elsa e con lei ritrova la gioia di vivere. E di sognare (Eden, Fiamma).
Una fiaba scandita a tempo di hip-hop. Flashdance e i suoi tre minuti di breakdance che sconvolsero il pubblico nei remoti ’80? Acqua passata. Con Step up, commedia musicale firmata da Anne Fletcher, la tenera amicizia che sboccia tra i corridoi scolastici e si consolida in sala prove - lei è una promettente ballerina classica di una scuola d’arte a Baltimora, lui un giovane problematico costretto a lavori socialmente utili nel medesimo istituto: faranno faville ballando in coppia - farà sperare chi rimpiange «Fame» e «Dirty dancing». Nel cast Channing Tatum e Jenna Dewan (in 16 sale).
Un’altra passione travolgente, condita stavolta in salsa british, è quella che ci racconta Dominic Savage in Love + Hate. Con coraggio e spirito critico nei confronti del pregiudizio il regista riprende il filo del discorso affrontato da Ken Loach in «Un bacio appassionato», cioè l’amore tra giovani di culture diverse (qui, un occidentale e una musulmana) osteggiato dalle rispettive comunità (Madison, Quattro Fontane).