Dresda, dopo sette anni riapre il museo di storia militare

L'opera è costata 62 milioni di euro e ospita un grande «cuneo» di vetro e cemento dell'architetto americano Libeskind, l'autore della nascente Freedom tower di Ground Zero. Il ministro della Difesa tedesco: il museo ci aiuterà a riflettere sulla natura umana e sulla violenza

Un museo di storia militare per riflettere sulla guerra e sulla natura umana. Questo è l'obiettivo con cui riaprirà domani sabato 15 ottobre il museo di storia militare di Dresda, dopo sette anni di lavori e una spesa complessiva di cira 62 milioni di euro. In occasione dell'inaugurazione il ministro della difesa tedesco, Thomas de Maiziere, ha affermato che «i dubbi e le problematiche suscitate dalla legittimazione della forza militare sono profondamente attuali». De Maiziere ha sottolineato che lo scopo del museo è di stimolare i visitatori a riflettere sull'essere umano, sui motivi che lo spingono a usare la forza e sui modi con cui la violenza può essere tenuta sotto controllo. I visitatori saranno quindi invitati a riflettere sull'alto costo della guerra, e a chiedersi se mettere un freno all'uso della forza possa essere considerato eticamente accettabile per prevenire le violenze.
Nel museo sono anche esposti vecchi cimeli militari, fino alle armi usate nei conflitti contemporanei. In molti si sono chiesti se il museo sia adatto alle famiglie: le immagini che mostrano gli orrori della guerra potrebbero, secondo alcuni, impressionare i bambini.
E la spettacolare scultura di vetro e cemento piazzata nel museo è già stata ribattezzata «Libeskind's Wedge», il cuneo di Libeskind. Dal mome dell'architetto americano, padre della nascente Freedom Tower di Ground Zero, che l'ha usata per rendere spettacolare il museo rinnovato. I recensori angolsassoio definiscono, felicemente, «sharp», la singolare struttura, senza che nessuno dei sinonimi italiani (affilato, tagliente, aguzzo, ma anche forte e intenso, netto e nitido) riesca, da solo, a essere altrettanto mirato. Il cuneo seca le due parti del magnifico palazzo neoclassico edificato 135 anni fa, ai tempi del Kaiser Guglielmo I. Alto 30 metri, il cuneo offre una suggestiva terrazza panoramica. Il museo ospita come 10.500 pezzi di memoria e di vita militare.
Un motivo in più per visitare Dresda, città a 190 km a sud di Berlino e ricca di architettura barocca e neoclassica. Nonché città martire della Seconda guerra mondiale, soprattutto a causa del bombardamento aereo alleato del 13 e 14 febbraio del 1945: un'iniziativa senza motivazioni strategiche che provocò la morte di oltre 25mila persone e la distruzione di gran parte del centro storico. Gli stessi analisti militari inglesi e americani parlarono di «terrorismo aereo».