Droga e immigrati autocritica della sinistra

Dapprima la secca sconfitta di Madame Royal. Poi la contrita confessione di un lettore di Repubblica che, pur essendo di sinistra, sente sorgere prepotente dentro di sé il desiderio di «legge e ordine». Ora arriva anche la «grana» di Chiamparino. Questo infatti, in un soprassalto di pragmatismo, propone sanzioni severe per chi si droga. L’imbarazzo, a sinistra, è palpabile. Nel volgere di pochi giorni, con la sconfitta della Royal, cambia la prospettiva europea; ci si accorge che a sinistra non tutti grondano gioia per le prodezze degli immigrati e, dulcis in fundo, una delle punte di diamante degli ex diessini, Sergio Chiamparino, infrange una delle convinzioni più radicate della sinistra invoncando pene severe per chi si droga. Credo che a questo punto gli ex diessini debbano fare una profonda riflessione arrivando magari (dovrebbero essere abituati date le numerose svolte successive al 1989) a una ulteriore e seria autocritica.