Droga e tasse, Vasco stuzzica i politici

Dopo le esternazioni su Facebook dei giorni scorsi a proposito del collega Ligabue, Vasco Rossi ha deciso di dire la sua anche su droghe, crisi e Vaticano. È riuscito a fare accapigliare i politici, accendendo la miccia di una querelle sulla legalizzazione delle droghe. «Chi vuole il proibizionismo - ha scritto il rocker - sostiene gli interessi della mafia e della malavita». Il primo a reagire è stato Maurizio Gasparri che ha capovolto l’assioma: «È Vasco con le sue parole, a fare gli interessi della mafia». Invece il segretario radicale Mario Staderini ha parlato di «buon senso». E la Pdl Laura Bianconi lo ha criticato duramente. Non contento del polverone, l’irrefrenabile rocker ha pontificato sulle tasse. Aveva già fatto sapere di approvare la linea di Montezemolo sulla patrimoniale e ora rincara la dose, aggiungendo: «Tassate anche i beni della Chiesa».