Droga e violenze in calo, stranieri ancora in crescita

il bilancio della polizia. A Milano e provincia gli immigrati regolari sono 367mila. In un anno il totale dei reati è passato da 95mila a 89mila

Numero dei reati sostanzialmente stazionari, anzi in lieve ribasso quelli di maggior allarme sociale, come lesioni e violenze sessuali. Rapine invece in stabile aumento mentre i furti invertono la tendenza «virtuosa» degli ultimi tempi e prendono a salire. «Molte sono agguati in strada, solo “tecnicamente” rubricati come “rapine”. In realtà le vecchie “batterie” di malavitosi sono ormai sparite» si precisa il questore Alessandro Marangoni nel presentare i dati del primo quadrimestre 2011. Questa mattina infatti al teatro Dal Verme la Polizia festeggia i 159 dalla fondazione, occasione per conferire encomi e riconoscimenti a poliziotti e a cittadini benemeriti, ma soprattutto per fare il punto sull’attività della Questura con i suoi 16 commissariati cittadini e i 5 distaccati di Sesto San Giovanni, Cinisello, Legnano, Rho e, ancora per poco, Monza.
Gli ultimi dati, 2009 su 2010, fotografavano una costante diminuzione di reati, passati complessivamente da 95.775 a 89.209. In particolare c’era un leggero aumento di lesioni, rapine, estorsioni, mentre calavano violenze sessuali, truffe e frodi informatiche, furti e stupefacenti. Tendenze confermate anche comparando i reati denunciati nei primi quattro mesi del 2010 e del 2011. Continuano a diminuire molestie e stupri, da 82 a 59, raggiri, da 766 a 550, droga, da 355 a 306, ma anche lesioni, da 660 a 602. Invertono la tendenza i furti che salgono da 18.242 a 19.159, mentre mantengono una crescita costante le rapine, da 683 a 724. «Ma i grandi assalti a banche e gioiellerie sono ormai un lontano ricordo e ogni anno se ne contano si o no un paio» rassicura Marangoni. L’alto numero delle rapine, in aumento non solo a Milano ma in tutta Italia, è frutto piuttosto del costante aumento di immigrati: 367.295 i regolari nel milanese al 30 aprile 2011. Forte è infatti anche la presenza di clandestini, spesso disperati e disposti a tutto. Il mattinale della questura riporta ogni giorno due o tre agguati in strada a colpi di cocci di bottiglia o spranghe, con vittime e aggressori stranieri.
Una presenza che contribuisce a creare un clima di insicurezza chiaramente leggibile in altri due dati: le chiamate al 113 e gli interventi delle volanti. Nei primo quadrimestre del 2010 le telefonate furono 156.458, salite a 190.501 un anno dopo, mentre contemporaneamente le uscite delle volanti da 739 scendono a 613. «La nostra è una società che invecchia - spiega Marangoni - e l’anziano si sente debole ed esposto. E chiama le forze dell’ordine. Soprattutto di notte. E il nostro operatore deve trasformarsi in amico, infermiere, assistente sociale. E finché abbiamo tempo e risorse, è un compito che ci assumiamo volentieri».
Oggi però sarà occasione per premiare poliziotti ma anche, ed è una tradizione tutta milanese, semplici cittadini selezionati dal Rotary e dal Coordinamento dei Comitati Milanesi. Diploma d’onore a un immigrato che ha salvato da morte certa il vicino coinvolto in un incendio, a due ragazzini intervenuti per salvare un coetaneo vittima di bullismo e a una signora che ha messo in fuga un rapinatore.