Droga, già ritirata la metà dei kit per i ragazzi

Nei primi due mesi si sono presentati in farmacia oltre duecento genitori

Il successo della distribuzione del kit si presta facilmente a una doppia lettura: se da un lato è la riprova che i genitori meneghini intendono affrontare in famiglia il tema del consumo di droga, dall’altra è la cartina tornasole di una preoccupazione estremamente forte, quella degli adulti verso il consumo di stupefacenti da parte dei propri figli.
«Il kit antidroga - ha dichiarato Carla De Albertis, assessore alla Salute del Comune di Milano - ha scosso le coscienze e ha ridato alle famiglie un ruolo centrale nell’educazione. L’esperimento del kit - ha sottolineato - è stato il primo sasso lanciato nello stagno di una sorta di omertà nei confronti del problema stupefacenti ad uso dei giovanissimi. Sono d’accordo con i test antidroga ai lavoratori proposti dal ministro Turco - ha concluso -, ma allora al governo chiediamo coerenza: nessuna liberalizzazione o innalzamento delle dosi lecite di cannabis».