La droga? Nascosta nella playstation

Bloccata a Fiumicino la cocaina di Capodanno. Disciolta in bottiglie di whisky e rum, ben nascosta nelle forme di formaggio, fra vongole veraci sottovuoto, in stecche di cioccolata e persino nelle consolle di videogiochi. Cinque corrieri internazionali arrestati e dieci chili di droga, fra cocaina e hashish, sequestrati dalle Fiamme Gialle dell’aeroporto di Fiumicino. Sicuramente l’ultima operazione di fine anno per contrastare l’attività senza sosta dei narcotrafficanti che cercano con ogni mezzo di importare dai Paesi produttori droga in quantità. L’ennesima prova che lo scalo romano, assieme al porto di Civitavecchia, è il principale collettore di droga del centro Italia. «Sebbene il traffico passeggeri in questo periodo sia aumentato - spiegano gli uomini della Finanza - costituendo in parte un ostacolo all’attività di controllo, siamo riusciti a bloccare i 5 stranieri imbottiti di droga». Tre romeni provenienti da Caracas, in particolare, avevano la cocaina cucita all’interno dei loro cappotti. Una coppia di argentini, invece, partita da Buenos Aires, nascondeva la polvere bianca in vari oggetti diretti a parenti italiani. Come quella nel pannello di controllo di una playstation destinata a un improbabile nipote dei due, a prima vista perfettamente funzionante. Troppo pesante, però, secondo gli esperti dello Svad, il Servizio antifrode doganale, che hanno allertato i colleghi della Finanza. Invisibile persino ai raggi X, la coca, grazie a un sistema di schermatura, salta fuori solo quando gli esperti riescono a smontare, pezzo dopo pezzo, l’apparecchio. «Del resto il fiuto dei nostri cani da pastore tedesco in servizio al Leonardo da Vinci, Saro e Macao, difficilmente sbaglia» commentano i finanzieri. Dalle analisi chimiche effettuate nei laboratori del nucleo antidroga, la “roba” è risultata eccezionalmente pura. Tagliata con altre sostanze tipo mannite, i destinatari del carico ne avrebbero ricavato almeno 50mila dosi per un valore complessivo, sul mercato della capitale, di almeno un milione e 800mila euro. Secondo il comando provinciale della Guardia di Finanza nel 2009 i finanzieri hanno sequestrato oltre 1300 chili di sostanze stupefacenti, denunciato 524 persone e arrestato 348 narcos.
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