Droga: «Processate la nonna-pusher»

Il pm Claudio Gittardi ha chiesto il rinvio a giudizio per otto persone - tra cui Anna Luciani, 61 anni, ribattezzata la «nonna pusher», che avrebbero gestito parte del traffico e spaccio di cocaina a Quarto Oggiaro. Un’attività che si sarebbe consumata, tra l’altro, a meno di 200 metri dal commissariato di polizia, monitorando perfino gli spostamenti degli agenti e con la complicità di alcune famiglie della zona. In via Capuana 3 erano stati presi i presunti boss del gruppo: Mario Carvelli, di 42 anni di cui già 15 in carcere per associazione di stampo mafioso (la condanna era di 23 anni) e uscito con l’indulto lo scorso marzo, e proprio Anna Luciani, di 61 anni, sposata con un membro della famiglia Sabotino, uscita di prigione nel ’96 e nel quartiere conosciuta come «la vecchia». Secondo gli inquirenti, proprio le famiglie Carvelli e Sabotino controllavano parte del traffico di droga in questo difficile angolo della città.