Droga, quattro arresti sul litorale

Dall’Albania al litorale romano: quattro persone arrestate e un chilo di cocaina sequestrata. Ma non è finita, secondo i carabinieri di Anzio che da un anno e mezzo indagano sull’importazione in notevole quantità di «polvere bianca» dal Paese delle Aquile alle coste laziali. L’operazione «biliardo» viene avviata durante le indagini per un delitto assurdo, l’omicidio di Claudio Viburno, 40 anni, massacrato di coltellate per una lite scoppiata dopo una partita a «stecca» davanti a un locale di Nettuno. L’omicida è Giuseppe Basso, 36 anni di cui parecchi passati in carcere: un tentato omicidio, traffico di droga, rapina e, soprattutto, associazione a delinquere di stampo mafioso. «Per arrivare a lui - spiegano i carabinieri della compagnia di Anzio - abbiamo setacciato l’ambiente che ruota attorno alla bisca». Sono alcune relazioni sospette «captate» dai militari a metterli in allarme sul traffico di droga. Quanto basta per convincere i magistrati della Procura di Velletri ad aprire un fascicolo sul gruppo di presunti trafficanti. È la fine del gennaio 2006. Le acque, agitate dopo l’assassinio, tornano calme solo in primavera, quando le richieste di coca superano ogni disponibilità. A ricucire i rapporti con i fornitori in madrepatria è Kreshnik S., un clandestino albanese di 25 anni, pregiudicato. Assieme al connazionale Elton M., 25 anni anche lui ma in regola con il permesso di soggiorno, organizza carichi di droga da distribuire tra Anzio e i Castelli Romani. Lariano, Valmontone e Colleferro in particolare. I due si legano agli italiani Paolo B. e Costantino C.. Un sodalizio da brivido secondo gli inquirenti. Passano i mesi: i carabinieri mettono le mani su un giro di compravendita di «roba» che ruota attorno alla banda. Notte e giorno i quattro si ritrovano al circolo ricreativo nettunese assieme ad altri personaggi in odor di malaffare utilizzati come «cavalli» per il rifornimento degli spacciatori locali. Fra questi altre tre persone arrestate nei giorni scorsi, per un totale di 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip Paola Astolfi su richiesta del sostituto procuratore di Velletri Luigi Paoletti, mentre sono 16, in totale, le persone indagate. Tutte accusate di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.