"Droga del sesso" testata su due gigolò: 21 in cella per traffico di stupefacenti

Veniva creata in laboratorio da tre chimici. E mentre loro lavoravano per produrre altre dosi, le mogli dei trafficanti la testavano su due prostituti contattati via internet. È uno dei particolari che emerge dall'operazione dei carabinieri di Porta Magenta a Milano

Milano - Veniva creata in laboratorio da tre chimici. E mentre loro lavoravano per produrne altre dosi, le mogli dei trafficanti la testavano su due gigolò contattati via internet. È uno dei particolari che emerge dall'operazione condotta dai militari della compagnia Porta Magenta di Milano, che hanno arrestato 21 persone accusate di traffico di droga. E, più precisamente, di produzione e spaccio della «droga del sesso»: una sostanza conosciuta in tutta Italia e formata da cocaina, eroina e anfetamine, tanto da essere battezzata anche come «Speedball Milano».
La Speedball, che costa 100 euro al grammo, è nota negli ambienti dei locali di lap dance e di scambisti. L'organizzazione, capeggiata da due albanesi, importava un chilo di cocaina a settimana dall'Olanda, facendola transitare dalla Francia. Quando le moglie dei trafficanti, due francesi ex ballerine di lap dance, sapevano che avrebbero portato la droga in Italia per farla confezionare da tre chimici, organizzavano gli incontri con i due gigolò a cui facevano provare lo stupefacente con risultati talvolta spiacevoli: una delle due signore dopo una notte di sesso col gigolò ha dovuto infatti ricorrere alle cure della clinica ginecologica Mangiagalli.