Droga, la strage continua: in un anno 105 morti

I casi di decesso nel Lazio connessi all’abuso di stupefacenti nel 2007 sono stati 105 e corrispondono al 17,83 per cento del totale nazionale. Negli ultimi dieci anni il picco massimo si è avuto nel 1999 con 139 casi, quello minimo nel 2003 (95). In provincia di Roma si è avuto il maggior numero di casi di decesso per abuso di stupefacenti (83). È quanto emerge dalla relazione annuale per il 2007 pubblicata dalla direzione centrale per i Servizi Antidroga presentata ieri. E nel Lazio, sempre nel 2007, si è avuto il 13,82 per cento della cocaina sequestrata a livello nazionale, il 4,33 per cento dell’eroina, il 2,92 per cento dell’hashish, il 7,39 per cento della marijuana e lo 0,78 per cento delle droghe sintetiche. Il sequestro quantitativamente più rilevante è stato quello relativo a 230 chili di hashish avvenuto a Roma ad aprile. Nel 2007 si rileva, rispetto al 2006, un aumento dei sequestri di eroina e di marijuana; in calo quelli di cocaina, hashish e droghe sintetiche. Complessivamente nel Lazio sono stati sequestrati 1.927,42 chili di stupefacenti e 2828 piante di cannabis e di papavero da oppio. La provincia di Roma è quella che ha maggiormente inciso sul dato regionale relativamente ai sequestri di stupefacenti (90,13 per cento). Il Lazio, con la Lombardia, è per i narcotrafficanti il punto nevralgico nel Paese dove si perfezionano i principali accordi fra i sodalizi criminali nazionali e quelli stranieri coinvolti nei traffici illeciti. La regione, oltre a costituire con Roma uno dei principali mercati di smercio, conta importanti scali aerei e marittimi per far affluire le droghe.
L’indagine della direzione centrale per i Servizi antidroga offre una analisi sull’andamento del fenomeno del narcotraffico nella sua dimensione internazionale, nazionale e locale e si basa sulle informazioni provenienti dagli organismi investigativi coordinati dalla Dcsa, impegnati giornalmente nel contrasto del fenomeno criminale, e su quelle degli esperti antidroga all’estero che costituiscono una rete capace di monitorare le principali aree di produzione e le rotte mondiali del traffico, nonché sull’elaborazione dei dati presenti negli archivi informatici utilizzati dalla Dcsa.
Nel 2007, come evidenzia la ricerca, sono state 2.844 le operazioni antidroga, il 7,48 per cento in più rispetto al 2006. La provincia di Roma è quella che ha maggiormente inciso sul dato regionale relativamente alle operazioni antidroga (79,57 per cento). Nel Lazio, gli stranieri risultati coinvolti nel 2007 nel narcotraffico sono stati 1.136 e corrispondono al 10,65 per cento degli stranieri segnalati a livello nazionale. Le etnie prevalenti sono state quelle spagnola, marocchina, nigeriana e tunisina. Il numero delle persone segnalate all’autorità giudiziaria per motivi di droga è stato di 3.877, il 20,18 per cento in più rispetto all’anno precedente, corrispondente all’11 per cento del totale nazionale.