Drogato al volante uccide neonata: arrestato

Piantonato in ospedale un pregiudicato liberiano di 31 anni: fermato più volte, era sempre tornato libero. È accusato di omicidio colposo. Tragedia lungo la strada Domiziana, nel Casertano: l’extracomunitario andava a 140 all’ora dopo aver ingerito un micidiale mix a base di cocaina e anfetamina. L’auto ha travolto la vettura su cui viaggiava un’intera famiglia: gravissima una bimba di tre anni

Castelvolturno - In ospedale c’è una mamma che non può più allattare la sua piccola Annalisa. Annalisa è morta. Una stanza più in là c’è una bimba che non potrà più abbracciare la sorellina Annalisa.

È il dramma di una famiglia napoletana che stava tornando a casa dalle ferie e che ha incontrato sulla sua strada un automobilista strafatto di droga: un liberiano di 31 anni - ora piantonato in ospedale con l’accusa di omicidio colposo - habitué della guida folle con una sfilza di precedenti per reati legati agli stupefacenti, tanto che negli ultimi mesi era già stato fermato e identificato tre volte. Senza però che nei suoi riguardi fosse adottato alcun provvedimento. E così l’altra sera - imbottito di stupefacente a base di metadone, cocaina e oppiacei - ha invaso la carreggiata opposta impattando contro l’auto su cui viaggiava la famiglia campana.

Le solite anime belle diranno che quando l’extracomunitario si è messo al volante dopo aver assunto la superdose di droga, non immaginava che avrebbe fatto una strage; non poteva prevedere che avrebbe ucciso una neonata di tre mesi, ferito tre bambini e i genitori che tenevano in braccio Annalisa. Tutto, come sempre accade in questi casi, riassunto dalla formula: omicidio colposo. E invece è necessario che il legislatore riformuli la fattispecie del reato, trasformandola in omicidio doloso, perché chi assume droga e poi si mette alla guida dovrà essere cosciente che non avrà attenuanti.

Di sicuro lo scontro tra le due auto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al corpicino di Annalisa. Se la piccola fosse stata nel seggiolino di sicurezza forse si sarebbe salvata? Chi può dirlo. Anche la sorellina di tre anni è gravissima. Gli altri membri della famiglia se la caveranno. Intanto piangono ricordando che Annalisa avrebbe compiuto tre mesi giovedì prossimo. E invece Annalisa è rimasta vittima dell'ennesimo criminale della strada. Erano le 21 l’altra sera, quando sulla trafficata statale 7 di Castelvolturno, nel Casertano (meglio conosciuta come la vecchia Domiziana) una Nissan Micra ha improvvisamente invertito il proprio senso di marcia, invadendo l'altra carreggiata e andandosi a scontrare a oltre 140 all’ora contro una Fiat Punto, sulla quale viaggiavano sei persone.

Il violento scontro ha causato, oltre alla morte della piccola, anche il ferimento degli altri cinque occupanti: tra di loro le due sorelline, di 3 e 5 anni, la prima delle quali è ricoverata in prognosi riservata all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli; la seconda, invece, ha una prognosi di 20 giorni. Nella macchina, oltre ai genitori della vittima, c'era anche una cuginetta più grande, di 16 anni, tenuta sotto osservazione ma non in pericolo di vita.

Il liberiano responsabile della tragedia è ora piantonato nell'ospedale di Aversa in stato di fermo: è stato sottoposto ad una serie di analisi tossicologiche, da cui è emersa la presenza nel suo organismo di un micidiale mix di droghe. L’extracomunitario ha riportato nell’impatto alcune contusioni, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Dagli accertamenti è risultato che l'extracomunitario ha precedenti per stupefacenti ed era stato fermato ed identificato nei mesi scorsi tre volte dalle forze dell'ordine: in un'occasione dai carabinieri di Mondragone e le altre due volte dagli agenti delle questure di Caserta e Crotone. Gli investigatori sono risaliti alla sua identità grazie alla comparazione delle impronte digitali rilevate dagli agenti della polizia scientifica della questura di Caserta. Documenti? Mai avuti. Figuriamoci la patente.