Drogone

I francesi lo chiamano Druon o Dreux. Nacque verso il 1118 a Epinoy, nell’Artois, da una nobile famiglia d’origine fiamminga. Drogone nacque quando suo padre era già morto. Per giunta, sua madre morì nel darlo alla luce. Quando fu abbastanza cresciuto da poter capire, apprese che la madre aveva praticamente sacrificato la vita per metterlo al mondo. Ciò gli provocò un grande senso di colpa, come se fosse stato lui il responsabile della morte di sua madre. Superò questi scrupoli dandosi ai pellegrinaggi in vari santuari. Alla fine si stanziò a Sebourg, dalle parti di Valenciennes, dove per mantenersi faceva il pastore. Ma ormai faceva anche miracoli e diverse volte fu visto sia nella chiesa a servire la messa che al pascolo a guardare il gregge (in loco è rimasto un modo di dire che suona pressappoco così: non posso essere in due posti diversi contemporaneamente, non sono mica s. Drogone). Per sottrarsi alla curiosità della gente, dopo qualche anno riprese a pellegrinare. Si recò a Roma ben nove volte prima che una brutta ernia rendesse il suo aspetto veramente ripugnante. Allora tornò a Sebourg e non si mosse mai più. Si chiuse in una cella addossata al muro di una chiesa e comunicante con quest’ultima tramite una finestrella. Da questa apertura Drogone poteva assistere alla messa. Mangiava quel che gli portavano in elemosina ma soprattutto visse a pane e acqua. Un giorno un incendio distrusse la chiesa e la cella annessa. Il santo venne ritrovato incolume, inginocchiato tra i ruderi carbonizzati. Morì verso il 1189. I pastori francesi lo hanno per patrono.