Drs: «Finmeccanica più affidabile»

da Milano

Drs Technologies ha scelto Finmeccanica nonostante avesse ricevuto un’offerta d’acquisto più elevata: prima di finalizzare l’accordo con la società italiana, infatti, Drs ha ricevuto una proposta da 85 dollari per azione da una società straniera e una manifestazione di interesse da un’azienda statunitense. È quanto si evince da alcuni documenti depositati dalla stessa Drs alla Sec, la Consob americana. Nei documenti non viene specificato il nome delle due società. Finmeccanica ha annunciato l’acquisizione del 100% di Drs lo scorso marzo per 3,4 miliardi di euro.
L’offerta della società straniera, identificata nel documento Sec come «Company X», era pari a 85 dollari ad azione ma avrebbe potuto essere ritoccata al rialzo a seconda dell’esito della due diligence. Alla luce di questa offerta, Finmeccanica ha rialzato da 75 a 81 dollari la propria offerta su Drs, tagliando allo stesso tempo la termination fee a 90 milioni dai 150 precedenti e accordando la scissione del 35% delle operazioni sensibili di Drs se il Pentagono lo avesse richiesto per dare il via libera alla fusione. La società statunitense attiva nel settore della difesa e interessata a Drs viene invece identificata nel documento come «Company Y».
Il board di Drs - si legge nel documento - ha preferito l’offerta Finmeccanica perché meno rischiosa, in grado di offrire comunque un buon premio sul prezzo delle azioni Drs e perché avrebbe consentito a Drs di operare come divisione «stand alone» sotto la guida dell’attuale management. La proposta avanzata dall’altra società straniera, invece, poneva delle perplessità, quali l’incertezza di arrivare a una conclusione dell’accordo, l’assenza di un impegno finanziario e i rischi connessi all’approvazione da parte delle autorità competenti.