Ds: "E' un'aggressione. Indebolito lo stato di diritto"

La Quercia contrattacca: "La diffusione del tutto arbitraria di conversazioni telefoniche, violando leggi,
garanzie, dignità delle persone, configura non
solo un’aggressione ai Democratici di Sinistra e ai suoi dirigenti, ma anche un
indebolimento delle certezze dello Stato di diritto"

Roma - La diffusione delle intercettazioni telefoniche relative alla vicenda Unipol-Bnl costitusce una «aggressione» ai Ds, ma anche un «indebolimento dello stato di diritto». È quanto si legge in un comunicato della Quercia, diffuso dopo le riunioni della presidenza e del comitato politico del partito.

«La diffusione del tutto arbitraria di conversazioni telefoniche, violando leggi, garanzie, dignità delle persone - nonostante che dalle trascrizioni risulti del tutto evidente l’assoluta assenza di qualsiasi rilievo giudiziario o politico - configura non solo un’aggressione ai Democratici di Sinistra e ai suoi dirigenti, ma anche un indebolimento delle certezze dello Stato di diritto». Continua la nota della Quercia: «Nessuno può credere che la democrazia possa trarre maggiore forza da un’azione di destabilizzazione che in realtà accentua ancor di più la distanza tra politica e società».