Dubai, i pacchi esplosivi anche su voli passeggeri C'è la mano di al Qaeda

Il pacco bomba ritrovato venerdì su un aereo cargo nel Dubai avrebbe viaggiato anche su due diversi voli passeggeri. Maroni: &quot;Alzati i controlli&quot;. L'artificiere è lo stesso del tentato attentato di Natale 2009. Rilasciata la donna <strong><a href="/esteri/yemen_pacchi_esplosivi_presa_studentessa_spunta_ombra_qaeda/qaida-terrorismo-usa-pacchi_bomba-qaeda/31-10-2010/articolo-id=483694-page=0-comments=1">arrestata ieri</a> </strong>in Yemen. <strong><a href="/fotogallery/allarme_pacchi_bomba_qaeda/pacchi-bomba-yemen--qaeda-terroristi/id=2520-foto=1-slideshow=0">Le foto<br />
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Dubai - Il pacco bomba ritrovato venerdì su un aereo cargo nel Dubai avrebbe viaggiato anche su due diversi voli passeggeri: lo ha reso noto la compagnia aerea Qatar Airways. Il pacco, proveniente dalla capitale yemenita Sanàa, era stato scaricato nell’aeroporto di Doha da dove è stato trasportato poi a a Dubai, dove è stato scoperto dalla sicurezza. L’ordigno - nascosto nella cartuccia di una stampante - era indirizzato ad una sinagoga di Chicago: mon è tuttavia chiaro se lo scopo fosse quello di far esplodere l’apparecchio in volo.

Stesso artificiere del volo di Natale L’artificiere che ha fabbricato i due pacchi bomba scoperti venerdì a bordo di due aerei cargo diretti negli Stati Uniti darebbe lo stesso che aveva messo a punto l’ordigno del fallito attentato del Natale del 2009 su un volo da Amsterdam a Detroit: lo ha affermato il consigliere antiterrorismo della Casa Bianca, John Brennan. Secondo quanto riporta il quotidiano statunitense The Washington Post si tratterebbe di Ibrahim Hassan al-Asiri, 28enne saudita residente nello Yemen e ricercato da anni dalla giustizia del suo Paese: avrebbe fabbricato anche l’ordigno alla pentrite utilizzato dal giovane nigeriano Farouk Abdulmutallab per cercare di far esplodere un aereo diretto a Detroit. 

Yemen, rilasciata la donna arrestata ieri Lo Yemen ha rimesso in libertà su cauzione la studentessa che era stata arrestata in relazione alla spedizione di pacchi bomba verso gli Usa. Lo ha detto un parente della ragazza. Le autorità dello Yemen hanno accettato di rimettere in libertà la giovane, a condizione che si ripresenti quando verrà chiamata per essere interrogata. Alla domanda se la donna fosse stata rilasciata, questa persona ha risposta semplicemente "Sì". Secondo quanto si era appreso, la ragazza - figlia di un ingegnere petrolifero - era stata arrestata con il sospetto di aver fatto lei, materialmente, la spedizione dei pacchi bomba. L'avvocato e molti studenti che hanno protestato per il fermo avevano subito detto che la ragazza era di certo estranea a fatti di terrorismo, non avendo alcuna affiliazione con gruppi religiosi o politica.

Maroni: "Alzati controlli sui voli in transito" "Abbiamo alzato l’attenzione e i controlli degli aerei che fanno scalo in Italia, provenendo da certi paesi" in particolare dal Medio Oriente: lo ha detto il ministro Roberto Maroni a proposito dei pacchi bomba Usa. Maroni ha aggiunto che c’è "uno scambio di informazioni con gli altri paesi; sono stato in contatto con i colleghi europei. L’allarme comunque non riguarda l’Italia come paese di transito di quei pacchi verso gli Usa, in ogni caso abbiamo alzato l’attenzione".