Dubai World, Consob: "In Italia nessun rischio"

La Consob sta facendo approfondimenti per il possibile rischio di <strong><a href="/economia/collasso_dubai_world_affonda_anche_lasia_si_teme_unaltra_bolla/economia-borsa-borse-banche-dubai_world-rischio_collasso-affonda_borse_europee-insolvenza-creditori-bond/27-11-2009/articolo-id=402100-page=0-comments=1">crack miliardario</a></strong> nell’Emirato di Dubai al momento, sottolinea il presidente dell'Autorità, &quot;c'è una serenità assoluta&quot;. Faissola (Abi) conferma: &quot;Esposizione minima&quot;. Frenano le perdite le Borse europee

Milano - La Consob sta facendo approfondimenti per il possibile rischio di crack miliardario nell’Emirato di Dubai, ma al momento "c’è una serenità assoluta". Lo ha sottolineato il presidente dell’Autorità, Lamberto Cardia, a margine di un convegno nella sede dell’Abi. "Stiamo facendo approfondimenti - ha detto Cardia - ma allo stato c’è una serenità assoluta". Le banche italiane hanno un’esposizione "molto limitata" nei confronti di Dubai World, ha poi precisato anche  il direttore generale di Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni.

L'Abi conferma L’esposizione delle banche italiane nei confronti del fondo Dubai World è "estremamente marginale o inesistente" e gli istituti "non dovrebbero avere problemi da quanto è capitato". Lo ha detto il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, commentando la crisi in corso del fondo dell’emirato arabo.

Frenano le perdite le borse del Vecchio Continente Dopo un avvio a picco frenano le loro perdite le Borse europee, anche se continuano i timori dei default per il colosso degli Emirati Dubai World. Londra cede lo 0,28%, Milano lo 0,93%, Francoforte lo 0,47% e Parigi lo 0,37%.

L'Ubs: debito oltre 80 miliardi Il peso del debito di Dubai potrebbe oscillare "tra gli 80 e i 90 miliardi di dollari". È quanto scrivono in una nota analisti di Ubs. "Questo implica - scrivono gli analisti della banca, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg - che i titoli sul debito emessi nelle ultime settimane siano insufficienti per una correzione dei conti nell’immediato". Dubai aveva detto che avrebbe emesso titoli per 20 miliardi di dollari per coprire i danni del crac della Dubai.