Dubai World risana i debiti: i mercati crollano

Annunciato un piano di ristrutturazione che dovrebbe
interessare le proprie principali società immobiliari e debiti
per 26 miliardi di dollari. Ma è lunedì nero sulle principali piazze arabe: -6,25% per
Dubai e -5,91% per Abu Dhabi

Dubai - Dubai World ha annunciato ieri in tarda serata un piano di ristrutturazione, che dovrebbe interessare le proprie principali società immobiliari e debiti per 26 miliardi di dollari. Malgrado l'annuncio le principali piazze degli Emirati hanno registrato un "lunedì nero": -6,25% per Dubai e -5,91% per Abu Dhabi.

La ristrutturazione della società "L’ammontare totale dei debiti delle società che saranno potenzialmente interessate dal processo di ristrutturazione rappresenta circa 26 miliardi di dollari, di cui circa sei miliardi legati ai bond islamici di Nakheel", precisa la conglomerata in un comunicato. Dubai ha fatto tremare i mercati finanziari la settimana scorsa chiedendo una moratoria per il rimborso di diversi miliardi di debito di Dubai World, la conglomerata che ha pilotato l’espansione sfrenata dell’Emirato in questi ultimi anni, e di Nakheel, conosciuta per aver condotto la costruzione delle isole artificiali a forma di palma al largo della città. L’annuncio del piano di ristrutturazione, che interessa meno della metà dei 59 miliardi di debiti in capo a Dubai World, ha rassicurato gli investitori sulle possibilità che i problemi dell’Emirato possano essere contenuti. L’allentarsi delle tensioni, acuite ieri da dichiarazioni delle autorità di Dubai secondo le quali l’Emirato non si sarebbe assunto i debiti della conglomerata, imprime oggi una spinta ai mercati globali.

Le flessioni sui mercati Dopo il tonfo di ieri le borse degli Emirati Arabi Uniti registrano anche oggi forti flessioni a causa della crisi finanziaria. La borsa di Dubai in particolare ha segnato in avvio un -6,25%, mentre la vicina Abu Dhabi segna un -5,91%. Per quanto riguarda Dubai si tratta del 12esimo calo consecutivo. Anche oggi particolarmente colpiti sono i titoli del settore immobiliare come Emaar e Sheaa che segnano una flessione che sfiora il 10% per il secondo giorno consecutivo a causa della crisi che ha colpito la società immobiliare Nakheel famosa per la costruzione dell’isola a forma di palma. Molto male anche la Banca islamica di Dubai che perde oltre il 9%.