Dubbi a sinistra sulla lista di Veltroni

Si chiude con un paio di code polemiche la seconda e ultima giornata della conferenza programmatica della federazione romana dei Ds, che ha visto molti esponenti della Quercia, tra cui il presidente, Massimo D’Alema, rilanciare con forza l’ipotesi di far correre alle elezioni comunali del 2006 una lista civica legata al nome del sindaco per sfruttarne la popolarità. La proposta, sulla quale il primo cittadino ha preferito non esporsi direttamente, non convince il verde Paolo Cento, che teme un dialogo a due tra Dl e Ds e detta le sue condizioni a Veltroni per la civica: «Se la vuole ne precisi i contenuti e le modalità di presentazione e convochi un tavolo dell’Unione per confrontarsi con le altre forze politiche e lo stesso sindaco». Scintille anche con l’opposizione: Veltroni ha ribadito le accuse a Palazzo Chigi per i tagli alla Finanziaria, e ha poi parlato di una «destra romana in mano a una componente estrema». Dura la replica del capogruppo di An Fabio Rampelli: «La sua analisi è condizionata dalla campagna elettorale e risulta rozza e superficiale come ogni propaganda richiede».