La dubbia trasgressione «pop» di Maria Antonietta

Viviana Persiani

Ivan Reitman ha vinto la sua scommessa di puntare sulla verve comica di Uma Thurman, come protagonista de La mia super ex ragazza. Una supereroina, abituata a fronteggiare pericoli di ogni tipo, si ritrova, suo malgrado, scaricata dal suo ragazzo, un terrestre (Luke Wilson) come tanti. Il ragazzo ritiene infatti la G Girl un po’ troppo possessiva per i suoi gusti. Calato il desiderio sessuale, diventa inevitabile la rottura. Solo che non digerendo il comportamento del suo ex, ecco che la bella Jenny (Uma) decide di giocare sporco ricorrendo ai suoi poteri per riconquistarlo; con conseguenze a dir poco movimentate. Il film è certamente piacevole, fa sorridere, anche se risulta, alla fine, un po’ troppo eccessivo. Uma è, come sempre, superlativa, relegando il povero Luke Wilson al ruolo di macchietta. In sala, qualche maschio sottolineava come, in fondo, questo film rappresenti quello che sta accadendo oggi: che le donne, cioè, stanno ormai prendendo il sopravvento. Non tutti condivideranno, ma se ne può discutere.
Certamente particolare è la rilettura che Sofia Coppola dà al personaggio di Marie Antoinette cui presta il volto Kirsten Dunst. La figlia quattordicenna della regina d’Austria viene promessa in sposa al futuro re di Francia, Luigi XVI. Costretta, controvoglia, a trasferirsi nella sfarzosa residenza di Versailles, la futura regina, non riesce a integrarsi. Meglio abbandonarsi ai frivoli piaceri della trasgressione. Tanto che, una volta catturata durante la Rivoluzione, viene condannata alla ghigliottina. La Coppola ha talento da vendere come dimostrato dai suoi precedenti Il giardino delle vergini suicide e Lost in translation. Per questo motivo, la delusione è palpabile in chi si aspettava di monitorarne la crescita artistica. A sorprendere, in negativo, è l’incapacità di dare una chiave di lettura precisa al film. Qui ci si barcamena tra lo storico (anche se in misura minore), il teen movie, l’intimismo, abbandonando la pur brava Dunst a barcamenarsi in un personaggio che sembra un’eroina dell’età del pop, come ha scritto, giustamente, Stenio Solinas.
I film più visti a Roma dal 13 al 19 novembre sono: 1) The departed; 2) Il Diavolo veste Prada; 3) La mia super ex ragazza; 4) Tu, io e Dupree; 5) Marie Antoinette; 6) Babel; 7) La gang del bosco; 8) I figli degli uomini; 9) Il vento che accarezza l’erba; 10) La sconosciuta.