Dubbio Beckham: forse non gioca

Ancelotti lo annuncia in squadra per la partita contro l’Amburgo. Ma in allenamento si ferma: lieve affaticamento muscolare, non è abituato a lavori così pesanti. Oggi la decisione <br />

Beckham ha preso in contropiede anche Ancelotti. Troppo bravo! Almeno fuori dal campo. Lo spettacolo è il suo pane, l’imprevedibilità pure. Il tecnico rossonero ha annunciato, prima dell’allenamento, che l’inglese sarebbe stato in campo oggi contro l’Amburgo. Tutti pronti con grancassa e trombone. Ed invece Beck cosa ti combina? Corre, s’impegna ma sente male a un muscolo. Lieve affaticamento muscolare dovuto a carichi di lavoro cui non era abituato, dicono lo staff medico e tecnico. Forse non gioca. Il Milan ci rimane male, o forse non gli va male. Ancelotti aveva previsto l’impiego a Dubai, eppoi una pausa di riflessione per valutarne le condizioni e capire quando impiegarlo in Italia: subito contro la Roma (ovviamente con partenza in panchina) o tirarla per le lunghe. Non troppo, però, perché i mesi di appartenenza di Beckham al Milan sono soltanto due.

Beck come Seedorf. Prima dell’imprevisto, Ancelotti aveva annunciato una formazione composta da Beckham (zona Gattuso ma con compiti solitamente destinati a Seedorf) , Pirlo, Flamini. Ronaldinho suggeritore dietro Pato e Shevchenko. A riposo Kakà e Seedorf, spazio a Sheva: "Quello che ha fatto i migliori progressi" ha garantito il tecnico. Poi la retromarcia: vedremo, valuteremo, decideremo stamattina. Se l’affaticamento non avrà la faccia di un preoccupante contrattempo, l’inglese potrebbe scendere in campo, almeno per provare l’effetto che fa giocare con il Milan e per concedere al pubblico di Dubai una novità in più. Può darsi che i due mesi di sosta abbiano giocato un brutto scherzo al giocatore, non abituato a faticare così tanto e, probabilmente, costretto a spremersi un po’ di più del necessario per raggiungere in breve tempo uno stato di forma dignitoso. Lo aspettano il Milan e la nazionale inglese. E se per il Milan tutto potrebbe concludersi in un affare di marketing, per la nazionale il problema è più serio: deve conquistarsi un posto per i mondiali. Capello non scherza. Ecco perché Beckham potrebbe sganciarsi a fine 2009 dai Los Angeles Galaxy e approdare definitivamente al Milan, grazie a una clausola del contratto che glielo consentirebbe. Ma deve cominciare a giocare, sul serio e senza affaticamenti muscolari: preoccupanti o tempestivi per creare suspence.