Dublino non alza le tasse e così Apple la premia

L’Irlanda, in crisi finanziaria come Spagna, Portogallo e Italia, ha massacrato proprio come gli altri Paesi i suoi cittadini di tasse e tagli al welfare ma su un punto, pur chiesto dall’Unione europea e dalla Bce, non ha ceduto. La bassa tassazione alle imprese extraeuropee, che dal 1990 hanno portato le loro sedi operative e anche parte della produzione nel Paese, particolarmente basse (tra il 12,5 e il 25%), non sono state alzate. E dunque giganti come Apple l’hanno premiata. Presto la società Usa, che a Cork, nel Sud dell’Irlanda ha la sua base operativa europea con 2.800 dipendenti, aprirà un ulteriore ufficio assumendo altre 500 persone. Da tempo, comunque, l’Europa non insiste più con l’Irlanda per alzare le tasse alle imprese: ha capito che se ne andrebbero tutte dall’Europa, spostando le sedi operative del Vecchio continente in Paesi extraeuropei.