Ducati e Stoner da urlo L’Italia zittisce il Giappone

Oscar sudato, doveroso e sacrosanto per la Rossa a due ruote, per quella religione che corre impennata e fa di nome Ducati. Il made in Italy di Borgo Panigale, periferia bolognese, ha beffato e umiliato i colossi giapponesi che ancora non si sono ripresi. Per la verità non si è ripreso neppure il dottor Rossi e il fisco non c’entra. Non si aspettava che la Ducati, le Bridgestone e quel folletto magico di Casey Stoner, messi insieme, non sbagliassero più un colpo. Eppure è stato così, e il motomondo tricolore, anche senza Valentino, ringrazia.