Duccio: «Qui gli amici, i poteri forti altrove»

Un tempo, in anni ruggenti, il derby fra Riccardo Garrone e Aldo Spinelli era solo calcistico. Oggi bisogna accontentarsi del «derby dei bolliti», come è accaduto l’altra sera da Franco Ardoino e dal suo staff che ha offerto una sera indimenticabile nel nome di favolosi bolliti ed eccellenti cotechini. Un bel derby, iniziato a tavola col presidente Spinelli, scatenato, dopo la bella prova del suo Livorno contro la Samp e di un Garrone in pienissima forma che è apparso commosso anche e soprattutto quando ha offerto la torta al suo «rivale» e Aldo ha letteralmente inondato di champagne l’elegante abito di Duccio. Sembrava Alonso quando festeggiava sul podio la Formula Uno!
Garrone era molto contento del «regalo» che gli aveva fatto il suo amico Franco: un bel gesto. Al suo fianco il professor Gazzaniga (elogiato per una raffinata eleganza, quasi da giovane playboy) confermava lo stato eccellente di salute di Duccio, mentre lui insisteva sul fatto che i cosiddetti «poteri forti» ci siano ancora e lo ostacolino parecchio: «Qui, per fortuna - ha detto - ci sono solo persone serie e amici, i poteri forti sono altrove». Al cronista curioso ha poi ribadito che «Palombo è legato alla Samp, ma se ci fossero richieste forti potrebbe essere messo sul mercato» e ancora: «I miei giocatori, da come sono trattati, dovrebbero farmi il bel regalo di vincere a Gubbio». La sensazione è stata che il presidente senior della Sampdoria non sia così spaventato dalla classifica blucerchiata, ma che sia abbastanza convinto che questo percorso certamente piuttosto infelice potrà essere invertito solo se i «suoi» giocatori dimostreranno un maggiore attaccamento alla società e, quindi, una spinta anche psicologica verso il successo.
Il «derby» vero si è poi consumato al tavolo da scopone, dove la coppia Garrone-Burlando (quest’ultimo avendo deciso di abbandonare per un attimo «twitter») ha alla fine pareggiato con la coppia Spinelli-Ardoino. Un pari che ha accontentato tutti. Gli applausi finali sono andati allo staff caro ai fratelli Ardoino che ha vinto la battaglia dei «bolliti», da lunedì impetuosamente entrati nel Guinness dei primati.