Due «6» con premio dimezzato, colpa del tabaccaio

NapoliCorso Vittorio Emanuele è una lunga e tortuosa strada con affacci mozzafiato sul Golfo di Napoli, che collega piazza Mazzini, quartiere popolare dell’Avvocata, a Mergellina, nella «nobile» Chiaia. In mezzo c’è la piccola ricevitoria gestita dalla signora Nunzia De Lorenzo: qui, lunedì sera poco dopo le 20.30, s’è saputo che c’erano due nuovi supermilionari. Chi, si sono chiesti in tanti, ha beccato quasi 36 milioni a testa? Una delle tante massaie che ogni mattina si recano a fare la spesa, un vigile urbano? Un automobilista di passaggio? Oppure, il macellaio o il salumiere che ha bottega a pochi metri dalla ricevitoria? Nulla si sa dei due fortunati, neomilionari ma non per caso. Il vincitore doveva essere uno soltanto ma per errore i baciati dalla fortuna sono stati due. «A ogni ricevitoria la Sisal invia 500 schedine prestampate - avrebbe spiegato ad Agipronews la titolare della ricevitoria del corso Vittorio Emanuele 477 - il singolo ricevitore decide poi quante metterne in vendita e in genere si va per blocchi. Noi avevamo messo a disposizione dei clienti le prime 15 e tra queste c’era anche la schedina vincente». Poi, ha spiegato ancora De Lorenzo «quando abbiamo esaurito la prima “mazzetta” avremmo dovuto stampare il secondo blocco, a partire cioè dalla sedicesima schedina inviataci dalla Sisal. E invece per una svista abbiamo duplicato il primo gruppo. Il che vuol dire che oltre alla doppia giocata vincente ci sono altri doppioni che però non hanno vinto».
Dalla Sisal stroncano ogni polemica ed eventuali ricorsi specificando che «le due giocate vincenti il jackpot complessivo di superenalotto da 72 milioni di euro sono entrambe valide». Spiegando con una nota che «ogni giocata corrisponde a una vincita da 36 milioni di euro» e che «i vincitori potranno pertanto incassare secondo le modalità e i tempi previsti dal regolamento di gioco negli uffici premi Sisal di Roma e Milano».