Due americani per l’Armani alla conquista dell’Eurolega

L'Eurolega dell'Armani Jeans riparte con un po' di stelle e strisce in più nel rooster a disposizione di Piero Bucchi In vista della seconda fase della Champions League della palla a spicchi, che per l'Olimpia inizia stasera con l'impegno contro i greci dell'Olympiacos Pireo, la dirigenza milanese ha pensato bene di irrobustire la rosa dei suoi giocatori con due innesti di valore, entrambi di scuola cestistica Usa: Hollis Price e Maurice Taylor. Ingaggi siglati a fil di sirena, l'ultimo giorno utile per inserire nuovi giocatori nella lista dell'Eurolega.
Price è una guardia tiratrice che con le sue buone qualità realizzative (52,3% in Eurolega due anni fa con il Lietuvos Rytas) dovrebbe riuscire a risollevare un dato che attualmente vede la squadra di coach Bucchi tirare dal campo con il 49,9% di successo, la percentuale più bassa di tutta la Serie A. Ma non solo, perché nelle intenzioni del club di via Caltanissetta, Price arriva anche per agire da playmaker, muovere di più la palla in attacco e smistare qualche assist in più di quelli finora garantiti dai compagni.
Il suo arrivo avrà l'inevitabile effetto di aumentare la rotazione in panchina e, conseguentemente, contrarre ulteriormente il minutaggio concesso a un Bulleri attualmente in campo per 15' a gara, con l’ipotesi che l’italiano venga ceduto. Inoltre nell'immediato servirà a tamponare la momentanea assenza di Marco Mordente, che nel match contro la MontePaschi Siena di due settimane fa ha accusato una frattura scomposta al terzo metacarpo della mano sinistra. Tutte ragioni che spingono a credere che con ogni probabilità già stasera, nella prima gara di Top 16 contro l'Olympiacos, Price farà il suo esordio sul parquet del Forum con la casacca numero 13.
Lo stesso dovrebbe avvenire per Taylor, un'ala -centro di grande impatto fisico (206 cm per 118 kg) e tecnico (534 partite in Nba lasciano il segno) che sicuramente non farà rimpiangere Mike Hall qualora questo non dovesse recuperare pienamente dalla contusione al ginocchio destro accusata al termine dell'ultimo impegno di campionato contro la Scavolini.
Magari non più freschissimo e con un po' di ruggine da togliere, dato che fermo dal gennaio 2007, il 32enne Taylor saprà senz'altro offrire un sostanzioso contributo sia in termini realizzativi (i 5889 punti a referto nella carriera parlano da soli) che, soprattutto, sotto tabellone. Peccato solo che l'Olimpia abbia già esaurito lo spazio per gli extracomunitari e sia stato possibile ingaggiarlo esclusivamente per l'Eurolega.