Le due anime di Ubi e l’incognita «Sistemi»

Erba, ultima settimana di marzo: incassato il via libera dei soci a Ubi Banca, Emilio Zanetti e Gino Trombi chiamano a raccolta il management per definire le seconde linee della superpopolare, a partire dalle aree crediti, estero, risorse umane, marketing, finanza, rischi, organizzazione e sviluppo, auditing e controllo. Un appuntamento, malgrado gli schiaccianti consensi in assemblea e la promozione di Standard & Poor’s, molto atteso in Banca Lombarda. Se il consiglio di sorveglianza e quello di gestione sono predefiniti, da decidere rimane infatti il destino degli «scudieri» delle due spose. In sostanza il tasso di «brescianità» del neogruppo, dove qualcuno teme il prevalere della matrice «bergamasca». Salvo qualche eccezione, come Andrea Tassoni, candidato alla direzione generale della Banca di Val Camonica ed Eraldo Menconi, destinato al Banco di San Giorgio. Ma la Leonessa tiene alta la guardia anche sull’information technology. Un presidio affidato alla controllata Sistemi & Servizi (626 addetti) che dovrà trovare un punto di incontro con l’assetto di Bpu e le sinergie attese da Piazza Affari.