In due anni aumentati del 30% gli abusi sessuali sui minorenni

da Bruxelles

Un osservatorio europeo per far fronte ai problemi della pedofilia e della pornografia minorile. È l'appello lanciato oggi dal ministro per le Politiche della famiglia, Rosy Bindi, durante il suo intervento al Consiglio d'Europa davanti al Comitato di esperti per la tutela dei fanciulli contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali. L'Italia chiede inoltre all'Europa di «armonizzare alcuni strumenti, tra i quali la banca dati, di cui il nostro paese si sta dotando»: «Vorremmo che fosse una banca dati europea», chiede il ministro. La violenza sessuale su minori e la pedofilia in Italia sono un fenomeno in aumento. Il ministro per le Politiche per la famiglia ha anche fornito alcuni dati. Solo per quanto riguarda il reato previsto dalle «norme sulla violenza sessuale» si è passati dai 598 casi del 2002 ai 782 casi del 2004, con un aumento percentuale del 30%. La maggior parte delle vittime si colloca nella classe di età tra gli 11 e i 14 anni. Il numero più alto di vittime minorenni segnalate all'autorità giudiziaria riguarda la violenza sessuale con: 475 nel 2002, 663 vittime nel 2003 e 671 vittime nel 2004. L'andamento mostra un notevole incremento tra il 2002 e il 2003 (+ 40,0%) ed un sostanziale assestamento tra il 2003 e il 2004. La crescita riguarda soprattutto la fascia di età più bassa (0-10 anni) che passa dalle 167 vittime del 2002 alle 253 del 2003 (pari ad un incremento percentuale di circa il 52%) per poi scendere leggermente nel 2004 fino a 236 vittime.