Due anziani vicini di casa scomparsi in pochi mesi: incubo a San Fruttuoso

Da un mese non si hanno notizie di Gianluigi Serafini, uscito per andare in banca e mai rientrato. Abita a 20 metri da Riccardo Lorenzelli, sparito a marzo

(...) Gianluigi Serafini, 71 anni, nessun problema di salute, nessun disturbo psichico. E soprattutto un particolare agghiacciante che emerge dalla sua carta d’identità: Serafini abita a 20 metri da Riccardo Lorenzelli. Un mese fa era uscito per andare in banca, per ritirare i documenti per il suocero. Nessuno lo ha più rivisto. Una coincidenza? Ufficialmente sembra di sì. I cattivi pensieri, quelli che portano a temere un’organizzazione malavitosa dietro la scomparsa di persone anziane, magari l’incubo di traffico di organi, sembrano lontani ma anche difficili da scacciare del tutto di fronte a situazioni tanto assurde. I familiari del 93enne scomparso a marzo non ci stanno, non possono arrendersi. In particolare non possono accettare che la scomparsa improvvisa, assurda, inspiegabile di due anziani da San Fruttuoso possa finire in archivio senza troppe preoccupazioni.
Vincenzo e Alberto Lorenzelli, figli di Riccardo, non vogliono lanciare accuse né gridare a chissà quale giallo. Ma ripercorrono i fatti. «Due persone che spariscono così nella stessa zona. Soprattutto due persone di cui nessuno ci dà più notizie - spiega Vincenzo Lorenzelli - Abbiamo fatto presente la cosa alla questura, ma ci hanno risposto che è un caso. Da quando è sparito nostro padre, invece, non siamo mai stati contattati. Siamo noi che facciamo ricerche presso obitori, ospedali, strutture pubbliche. Quando sentiamo di ritrovamenti di cadaveri irriconoscibili o comunque non identificati, ci muoviamo. Ma senza successo».
L’ultima situazione di questo tipo si è verificata la scorsa settimana, quando un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato ritrovato sulle alture di Quezzi. Una zona compatibile con la scomparsa di Lorenzelli e Serafini. La vittima però era un’altra persona. Un’altra persona scomparsa a Genova senza lasciare traccia. «In Liguria ci sono oltre 140 casi di uomini e donne di cui non si hanno più notizie, ma dopo i primi giorni, la loro scomparsa finisce per essere dimenticata», lamentano i familiari. Anche i manifestini affissi in tutta Genova per chiedere informazioni su Riccardo Lorenzelli vengono lentamente strappati o si deteriorano. Ma questo non significa che il caso sia risolto. Anzi, alle angosce si aggiungono nuove preoccupazioni. Riccardo e Gianluigi sono due casi che fanno pensare. Ma non sono gli unici.