Due colpi in banca a Genova e Rapallo

Ormai è un avvenimento quotidiano: ogni giorno che Dio manda in terra qualcuno rapina, o cerca di rapinare, una banca a Genova e in altre località liguri. Prima era un eccezione: ogni tanto si segnalava un assalto a qualche banca, ma restavano pur sempre fenomeni abbastanza circoscritti. Adesso invece è la regola. Ieri, per esempio, la cronaca ha registrato una rapina a Genova e una tentata rapina, questa volta con cinque arresti, a Rapallo.
Il primo episodio si è verificato nei carruggi genovesi. Un bandito solitario ha fatto irruzione in un'agenzia bancaria in via Bensa, nel centro storico della Superba. Il colpo è stato messo a segno nel pomeriggio, verso le 16.
L'uomo ha agito in modo molto rapido, ha mostrato un coltello e si è fatto consegnare i soldi che i dipendenti custodivano nelle casse. Non è ancora noto l'ammontare del bottino. Sulla rapina indaga la polizia. Si tratta comunque dell'undicesimo colpo in banca in un mese a Genova.
Il secondo fatto criminoso è avvenuto invece nel cuore della Riviera di Levante. Una rapina ai danni della filiale di Banca Intesa, in via Diaz, nel centro di Rapallo, è stata sventata sempre ieri pomeriggio dai carabinieri che hanno arrestato cinque uomini, quattro siciliani e uno bresciano.
I rapinatori sono stati intercettati prima del loro ingresso in banca dai militari del nucleo operativo del Comando di Lodi, che da tempo li teneva sotto osservazione, coadiuvati dai carabinieri di Santa Margherita e di Chiavari e da un elicottero del Nucleo di Albenga (Savona).
Nel corso dell' operazione sono stati sequestrati taglierini, pistole giocattolo e fascette di plastica per fissare i cavi utilizzate dagli elettricisti. I cinque rapinatori sono stati portati nel carcere di Chiavari a disposizione dell' autorità giudiziaria.
Il modus operandi dei malviventi, sventato a Rapallo, consisteva nell'ingresso di due rapinatori in banca con le armi in pugno mentre un complice bloccava l' ingresso e gli altri due facevano da palo fuori dell' istituto.