Due colpi al cuore di Woods Young Sun sbanca Shanghai

Sorpresa in Cina: il Fenomeno battuto da un coreano semisconosciuto. Ottimo Francesco Molinari (9°)

Mario Camicia

Stranezze di un calendario che mette il business in primo piano. Il Tour europeo 2006 da poco terminato, ha già ripreso il suo corso portando i propri campioni in estremo Oriente - da quelle parti la stagione non è quella «invernale» - per l’Hsbc Championship, torneo già valido per la stagione 2007. Un torneo ad invito - con quattro milioni di dollari di montepremi - riservato ai vincitori dei tornei più importanti del Tour europeo e ai primi 50 del ranking mondiale disposti alla trasferta, oltre ovviamente ai migliori del circuito asiatico. Ormai il mercato globale - ed il golf non poteva non farne parte - dice Cina e quindi ecco questo torneo che si è svolto a Shanghai sul percorso dello Sheshan Golf Club alle porte - si fa per dire visto l’enorme periferia - della capitale commerciale del nuovo impero azzurro. C’era Tiger Woods, c’erano alcuni dei big americani da Furyk a Di Marco e molti dei pezzi da novanta del golf europeo, tra i quali ben sei componenti della recente Ryder Cup. Ma alla fine il Sheshan Golf Club ha visto sotto i riflettori un giocatore se vogliamo «di casa», il coreano Yang Young Eun che con un giro finale in 69 colpi - ed un totale di 14 colpi sotto il par - si è permesso il lusso e la gloria di precedere di 2 colpi il numero uno al mondo Tiger Woods che così nell’Hsbc arriva secondo per la seconda volta e soprattutto non conquista il suo settimo torneo consecutivo di questo 2006 per lui glorioso. Per il trentaquattrenne giocatore coreano, invitato perché vincitore di un torneo nel suo Paese ad inizio stagione, è questa la consacrazione che gli apre le porte del circuito europeo per i prossimi due anni e di sicuro qualche invito a giocare negli Stati Uniti ed in Giappone dove è già ben noto. Per lui nato su di un’isola ventosa proprio il vento, che ha caratterizzato un paio di giro del torneo, è stato il grande alleato. Nella sua insperata corsa al successo - che gli ha fruttato 655mila euro - Young ha superato nelle ultime 18 buche il leader sudafricano dopo il terzo giro Retief Goosen incappato, dopo un ottimo inizio che lo dava vincitore, in un giro finale in 73 colpi che lo ha relegato al terzo posto insieme al neozelandese Michael Campbell autore di un giro finale in 64 colpi. Tiger partito con cinque colpi di ritardo dopo il 73 della terza giornata ha chiuso bene in 67 ma non è riuscito - per sua stessa ammissione - a recuperare su di uno Young in ottima forma. Ottima la prestazione del nostro Francesco Molinari, presente a Shanghai quale vincitore dell’Open d’Italia che è terminato al nono posto con il numero due dell’ordine di merito americano Furyk e l’indiano Randhawa, leader nelle prime due giornate. Molinari - quinto dopo il terzo giro - è incappato in un doppio bogey ad un par 5 (perché non riesce a giocare i par 5 sotto il par?) ed ha terminato le ultime 18 buche nei 72 colpi regolamentari. Ma il campione d’Italia ha dimostrato di esserci e di poter competere con i migliori al mondo.
Questa settimana giocherà ad Hong Kong dove scenderà in campo anche Emanuele Canonica. E non possiamo chiudere se non con un «Forza Italia!».