Due commesse per impianti nucleari a Walter Tosto

Walter Tosto, leader assoluto nei grandi impianti di caldareria (fatturato 2009: 100 milioni; Ebit: 6 milioni), riconferma la propria leadership mondiale nella realizzazione dei critical item per l'Oil&Gas - i "cuori pulsanti" delle raffinerie petrolchimiche - conquistando a fine 2009 due commesse da circa 23 milioni di euro complessivi, una in Brasile e l'altra in Arabia Saudita. Intanto fa ufficialmente il suo ingresso nel nucleare, stanziando 15 milioni per i necessari adeguamenti della sede produttiva e per nuove tecnologie, e candidandosi così alla realizzazione delle centrali atomiche del futuro.
La commessa brasiliana del valore di 8 milioni di euro, che la Società abruzzese si è aggiudicata imponendosi sulla concorrenza internazionale, riguarda la fornitura di componenti per una raffineria che sorgerà ad Abreu e Lima, città dello Stato del Pernambuco. Realizzato dal colosso brasiliano Petrobras (fatturato 2009: 47,8 miliardi di dollari) in consorzio con PDVSA, l'Ente nazionale venezuelano del petrolio, il complesso entrerà in funzione a fine 2011 e lavorerà 230.000 barili di greggio al giorno. Secondo l'ad Luca Tosto, si tratta di un primo incarico che «apre una prospettiva di lavoro a pieno ritmo per 7/8 anni per almeno sette aziende come la nostra».
La commessa acquisita a fine 2009 per la società Saudita GASCO (National Gas & Industrialisation Co.) conferma la costante presenza della Walter Tosto nel Paese primo al mondo per capacità estrattiva. L'azenda chietina si è aggiudicata l'espansione dell'impianto di Jeddah, sulla costa occidentale della penisola arabica. L'incarico, del valore di 20 milioni di USD e di durata biennale, prevede la realizzazione di tre serbatoi del diametro di 9,5 metri, con una capacità totale di 12mila m3. Walter Tosto curerà anche l'installazione in cantiere e tutte le attività di collaudo e messa in esercizio correlate. Al completamento delle attività contrattuali, in base a preaccordi discussi con il cliente, l'azienda muoverà il cantiere in altra località per l'espansione di ulteriori impianti, dando così continuità ai lavori e alla presenza sul territorio mediorientale.
«Gli ultimi incarichi ricevuti, di così elevato prestigio - rimarca Luca Tosto - sanciscono la validità degli investimenti da 10 milioni - 7 in macchinari e impianti, 3 in ricerca e sviluppo - effettuati nel 2009; investimenti che ci hanno consentito di ribadire il nostro ruolo di protagonisti mondiali nella caldareria per l'Oil&Gas, e di portare alta la bandiera italiana in questo settore».
Con Walter Tosto il Made in Italy sta primeggiando anche nel nucleare. La società teatina è stata qualificata come fornitore di ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), progetto della comunità scientifica internazionale (ci sono Russia, Cina, Giappone, USA, India, Corea del Sud e diversi Stati dell'UE) che vuole dimostrare la validità della fusione nucleare quale fonte sicura di energia pulita illimitata. Avviato nel 1985, ITER prevede la costruzione di un gigantesco reattore da 10 miliardi di euro a Cadarache, in Francia, e il Consorzio franco-tedesco-italiano di cui fa parte Walter Tosto è tra i quattro candidati ad aggiudicarsi la realizzazione del vacuum vessel: un incarico da 150 milioni di euro, di imminente assegnazione.
«ITER rappresenta la prossima, obbligata tappa per avere disponibile sulla terra l'energia delle stelle - sintetizza con una bella immagine l'ad. - Ma è anche una vetrina internazionale in cui metterci in luce ad altissimi livelli, e un laboratorio dove maturare competenze da far valere per conquistare la realizzazione delle previste centrali atomiche italiane». Secondo le proiezioni del management, il settore del nucleare porterà un giro d'affari di 60 milioni nel triennio. «Per quanto riguarda le previsioni 2010 - conclude Luca Tosto - pensiamo di chiudere a +10%, e di assumere almeno 15 ingegneri usciti dal master "Pressure Process Equipment: Design & Realization", da noi varato assieme all'Università dell'Aquila.»