Due consolati in 300 metri La protesta dei residenti

Un trasloco prossimo venturo, che mette un po’ di apprensione, perché porterebbe a non più di trecento metri le sedi diplomatiche egiziana, via Restelli, e marocchina, via Martignoni. E difatti molti residenti tra via Pola e via Tonale hanno già cominciato a mugugnare. Trovando subito un alleato nel Carroccio: «Il trasferimento allarma i cittadini che sono già sul piede di guerra. E noi siamo con loro» ha infatti dichiarato il segretario provinciale della Lega Nord, Igor Iezzi.
Nel giro di due mesi infatti il consolato egiziano di via Porpora verrà spostato in via Francesco Restelli, una stradina che da largo De Benedetti sbuca all’intersezione con via Pola e via Galvani. Un bel sospiro per gli abitanti di Loreto che spesso si sono trovati in una situazione di tensione vista la massiccia presenza di egiziani, quasi 30mila, pari al 15 per cento di tutti gli stranieri ufficialmente residenti nel territorio comunale di Milano, seconda sola a quella Filippina. E anche la loro particolare «vivacità». Basti ricordare la guerriglia urbana scatenata lo scorso febbraio in via Padova, dopo l’omicidio di un loro connazionale per mano di una sudamericano.
Ma se a Loreto respirano, dall’altra parte della città, cominciano a preoccuparsi. Da via Restelli, oltrepassate via Pola e via Tonale, poche decine di metri, si arriva a via Adele Martignoni, dove al civico 10 si trova la sede diplomatica del Regno del Marocco. Altre etnia piuttosto numerosa: l’ottava in «classifica» con circa 8mila residenti regolari, pari a poco meno del 4 per cento del totale. E quanto a «brio» forse ancora più agitata di quella egiziana. Senza contare che di fatto siamo a due passi da un’altra area critica: la stazione Centrale.
«In via Martignoni - dice ancora Igor Iezzi - da un anno prosegue ininterrotto il bivacco dei marocchini in fila e dei loro connazionali che provocano disordini e disturbi ai residenti del quartiere. Non vorremmo che si ripetessero circostanze analoghe con la presenza di un altro consolato nei paraggi. Chiediamo dunque a Prefetto Gianvalerio Lombardi e al Comune di fissare delle regole di ordine pubblico per prevenire eventuali disagi di cui potrebbero soffrire i cittadini della zona. Non possiamo permettere che l’area di via Martignoni diventi la discarica dell’intera città».