«Due corridoi per chi viene da fuori città»

Claudio De Carli

«Allo stadio con l’Inter ci si diverte», parola di Marco Tronchetti Provera. Verissimo, ma se c’è il blocco delle auto un po’ meno. Del resto questo ha deciso il governatore Roberto Formigoni e con questo occorre fare i conti: «Blocco per tutte le società sportive lombarde, nessuna deroga».
L’Inter non si è certo illusa che facessero uno strappo per la partita di domenica alle 15 con il Chievo, anzi, anticipando qualsiasi richiesta, ha subito dato il suo consenso per eventualmente posticipare in serata la gara: «Sebbene questo comporterebbe grossi problemi soprattutto pensando alla squadra ospite, se per esempio ha già prenotato pullman e alberghi. Ma non dipende da noi, questo è un problema della Lega Calcio». E allora ecco il presidente della Lega Adriano Galliani: «Mi dia cinque minuti e le faccio sapere come riusciremo a risolvere la faccenda. Credo comunque che sarà molto difficile posticipare la partita dell’Inter, è successo altre volte il blocco a Milano e non si è mai cambiato l’orario dell’inizio della gara».
Come nei tempi promessi, ecco la risposta del presidente della Lega: «La partita non si può spostare per motivi televisivi, quindi si gioca alle quindici. Ma è stato possibile agevolare l’ingresso a San Siro per chi arriva in automobile da fuori città. Resteranno aperti due corridoi dalle 14 alle 15,30 e poi dalle 17 alle 18,30 in via Novara e in via Sant’Elia, quindi negli orari di afflusso e di deflusso dallo stadio».
Una situazione che non lascia margini e che l’assessore comunale allo Sport, Aldo Brandirali, ha così commentato: «Indubbiamente per l’Inter sarà un danno. Ma recarsi allo stadio con i mezzi pubblici può essere un appello valido anche per i giorni senza blocco».