Due delusioni in pochi giorni: è la Rai che tira a campare

Due flop in pochi giorni. La settimana scorsa è stato velocemente chiuso Colpo di genio, lo show che doveva lanciare Simona Ventura sul primo canale. Sabato il programma che doveva rivoluzionare il modo di fare televisione è stato spernacchiato dal pubblico. Certo, sono due trasmissioni agli antipodi: una popolare, l’altra più sofisticata. Il fatto è che - lo dicono gli stessi vertici Rai (dal consigliere Sandro Curzi al presidente Petruccioli, che comunque quei programmi approvano in Cda) - alla fine i nodi vengono al pettine: quando un’azienda si trova in stato di paralisi, perché il vertice politico è in conflitto con quello dirigenziale, quando i direttori sono sotto continua minaccia di essere rimossi senza che venga fatto mai, è ovvio che a cascata, l’anarchia decisionale e la svogliatezza si ripercuotano su uomini e prodotti. In Apocalypse show non mancavano idee e impegno (cose assenti in Colpo di genio), ma giova ricordare che quel programma era nato come un esperimento, per tre serate, da mandare in onda al giovedì. Poi, dopo il furibondo litigio tra Pippo Baudo e Del Noce a Sanremo e il rifiuto del primo di condurre Fenomeni, show sulla storia della Tv, ci si è messa una toppa spostando e allungando Funari al sabato, perché non c’era altro da mandare in onda. In sostanza, una programmazione rappezzata. E, in autunno, senza Ventura, senza Musichiere, senza Portobello, che si farà?