Due donne uccise in un giorno Volevano lasciare i compagni

Due donne uccise nell’arco di un giorno. «Mia moglie mi ha fatto capire che voleva andarsene, mi derideva e tramava alle mie spalle. Non volevo perdere tutto un’altra volta», ha detto davanti agli investigatori da Franco Manzato, 48 anni, arrestato per l’omicidio di Elena Para, moldava di 35 anni trovata sgozzata nella loro casa di Santa Maria di Sala (Venezia) sabato sera. Assistito dal suo avvocato, Maria Rosa Cozza, ha raccontato tutti i dettagli della nottata di follia. Già da qualche tempo Manzato aveva scoperto che la moglie lo tradiva con un gioielliere veneto. In qualche modo aveva tollerato la cosa e le aveva chiesto di lasciare l’amante. Venerdì notte ne è nata una nuova discussione. Marito e moglie avevano fatto uso abbondante di cocaina. Manzato, che ha diversi lividi sul corpo, ha raccontato di essere stato picchiato dalla donna con una cinghia, effettivamente trovata dagli agenti della Mobile nella camera da letto dell’abitazione. Il litigio è poi degenerato dopo una notte insonne. Lui spiega di non essere riuscito a sopportare lo scherno della moglie, a cui aveva intestato ogni bene.
A Trieste altra tragedia, tra le mura domestiche. Giulio Simsig, 47 anni ha accoltellato e ucciso la ex convivente, Tiziana Rupena, 48 anni e madre di due figli avuti da una precedente relazione. Da diversi giorni la vittima, che aveva deciso di troncare la relazione, si era allontanata dall’appartamento che condivideva con l’uomo trasferendosi dalla madre. Secondo le prime ricostruzioni Simsig ieri mattina ha raggiunto la casa della ex con il proprio scooter, si è arrampicato su un balcone e, sfondando una porta-finestra, è entrato nell’appartamento. Qui ha sorpreso la donna nei pressi della stanza da letto infierendo con un coltello.