Due giorni no stop sulle punte solo per ballerini «di razza»

Le giovani promesse della danza si esibiranno sul palco del Franco Parenti e dell’Accademia Danza

Per correre una maratona sulle punte dei piedi c'è solo un modo: essere dei veri Purosangue come quelli che Susanna Beltrami, mente e cuore di Accademia Danza, è riuscita anche quest’anno a richiamare a Milano per la seconda edizione di questo «raduno» di promesse della danza.
L'appuntamento è doppio: lunedì sarà il Franco Parenti a prestare i suoi spazi agli artisti e a consentire al pubblico, con un biglietto unico a 8 euro, di poter avere uno spettacolo di danza no stop, dal mattino alla sera. Martedì, invece, tutti in Accademia (per informazioni ed iscrizioni alle lezioni tel 02-36515996, 20 euro una lezione, 30 euro entrambe) a conquistarsi un posto ai due workshop in calendario.
Saranno 48 ore intense: la mattina di lunedì, dalle 10 alle 13, sarà dedicata a lezioni aperte sul palcoscenico del Parenti. Insegnanti d'eccezione Daniele Figlioli e Mauro Mosconi, che il mondo ci invidia per quel suo «Mosconi style» tutto funky e modern jazz. Ripreso fiato, dalle 13 alle 20, sarà l’ora di lasciare il palco ai veri danzatori, accomodandosi in platea per gustarsi le loro prove e indagare nei segreti del backstage. Ad alternarsi sulla ribalta tutti i gruppi, stranieri ed italiani, che poi dalle 20 si esibiranno nel concorso serale, la novità di questa edizione. «Purosangue - New Talent» selezionerà, infatti, i migliori gruppi italiani, valutati da una giuria presieduta da Luciana Savignano. A loro in premio stage estivi e borse di studio, ma soprattutto l'occasione di potersi esibire accanto ai gruppi ospiti della Maratona.
Fra le coreografie straniere, ecco La Mariée, un intenso duetto che due ballerini di Klaipeda hanno pensato leggendo una poesia di Jacques Prévert. È lituano anche Crossroad, un assolo nato a Vilnius dall'estro di Petras Lisauskas che ne è anche l'interprete. Infine L. Bruisse, («Elle bruisse», cioè «lei fa chiasso»), dei franco - belga Louise Baduel e Thomas Giry, si ispira all'epopea del Cinema muto.
Fra i lavori italiani due coreografie sono delle neo diplomate in Accademia, Martina Borroni, con Perduto e Diario di un’estranea di Gioia Maria Morisco. Entrambe hanno lavorato con i compagni di classe, muovendo da un minimo comune denominatore, quello del distacco dalle illusioni e della maturazione sentimentale, contestualizzandolo nel distacco dalle famiglie per trasferirsi a studiare a Milano. A chiudere la carrellata di «Chorus line» anche due installazioni nel foyer: la prima, Perikayron a… pezzi, è firmata da Sonia Bianchi che ha trasposto con poesia e grazia il dolore per la malattia del padre. Nella seconda Andrea Bufera presenta Lucy, è solo un disegno!, un viaggio visionario attraverso il testo «allucinogeno» di Lucy in the sky with diamonds dei Beatles.
Purosangue
Lunedì e martedì
Teatro Franco Parenti
lunedì no stop dalle 10,
tel. 02-59995206
Accademia Danza,
via Cadolini 37,
martedì, dalle 12,
tel 02-3651 5996