Fra due giorni scattano i blocchi se le polveri non calano

Decimo giorno consecutivo con le polveri sottili al di sopra del livello di attenzione. Domenica le centraline dell’Arpa hanno certificato lo sforamento delle concentrazioni di Pm10 a Pascal Città Studi e del Verziere, che hanno registrato il valore di 57 microgrammi per metro cubo (il limite consentito dalla legge è 50), mentre in via Senato le polveri si sono fermate ai 50. Ma le previsioni del tempo non lasciano sperare nulla di buono: nessun cambiamento rilevante in vista, come piogge o forte vento in grado di disperdere le polveri. Se anche oggi e domani (i dati dell’Arpa si riferiscono al giorno precedente) le centraline rileveranno valori ancora oltre il consentito, il Comune applicherà l’ordinanza 2/2011 in vigore dallo scorso 24 gennaio. In sostanza domani Palazzo Marino deciderà se far scattare giovedì i blocchi per i mezzi inquinanti e la domenica a piedi.
Il provvedimento, che porta la firma della giunta Moratti dispone, a partire dal dodicesimo giorno consecutivo di superamento della soglia di attenzione, il divieto di circolazione per tutto il giorno, da lunedì a domenica, su tutto il territorio comunale per veicoli benzina Euro 0, diesel Euro 0, Euro 1, ed Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato in grado di garantire un valore di emissione pari almeno al limite standard Euro 3. Si fermano anche ciclomotori, motocicli a due tempi Euro 1 e se a gasolio Euro 0 e Euro 1.
L’ordinanza dispone anche il divieto di uso e accensione di fuochi d’artificio, giochi pirici e pirotecnici, fumogeni e petardi e ogni altro strumento che emetta fumo o gas visibile. Così saranno intensificati i controlli per il rispetto delle norme relative all’accensione dei motori in fase di sosta, che non deve superare i tre minuti, e allo spegnimento dei motori dei bus al capolinea e dei mezzi per il carico/scarico merci in fase di sosta. Parallelamente il provvedimento prevede il blocco totale della circolazione, dalle 10 alle 18 la domenica. Le misure disposte dall’ordinanza saranno sospese dopo tre giorni consecutivi di abbassamento dei livelli di smog.
Oggi intanto l’assessore alla Mobilità del Comune Pierfrancesco Maran presenterà alle commissioni congiunte Ambiente, Trasporti, Referendum e Commercio, la delibera per l’intensificazione delle misure straordinarie antismog. Il documento andrà in giunta venerdì o la settimana prossima, certamente entro il 15 ottobre, quando scatteranno i divieti regionali per la circolazione dei mezzi inquinanti. «Il passaggio in consiglio non era necessario - spiega Maran - perchè è sufficiente una delibera di giunta, ma abbiamo voluto coinvolgere i consiglieri, sperando in un atteggiamento costruttivo e propositivo».
Obiettivo: dare una stretta alle misure emergenziali. Il blocco ai mezzi inquinanti (quelli che si fermano giovedì, ndr) scatterà dopo 7 giorni di superamento dei limiti di pm10 e non dopo 12, come avviene ora. Parallelamente si fermeranno per 24 ore i veicoli più vecchi e «sporchi» (benzina Euro 0, diesel Euro 0, Euro 1 e Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato), ciclomotori e motocicli a due tempi Euro 1, a gasolio Euro 0 ed Euro 1.
L’emergenza sanitaria scatterà invece al quattordicesimo, e non al 18esimo giorno, imponendo provvedimenti ancora più restrittivi: fermo totale nella Cerchia dei Bastioni dal lunedì al sabato per i veicoli che pagano attualmente Ecopass, divieto di circolazione in tutta la città anche per i diesel Euro 3 e le moto a due tempi Euro 2. Così si stabilisce l’obbligo di abbassare di un grado le caldaie. Unica deroga una finestra di due ore, dalle 10 alle 12 nei gironi feriali, per il carico scarico merci.