Due giorni senza droghe e la Winehouse incanta

Riposo e isolamento in un albergo di Milano per la 24enne Amy dopo gli Mtv Awards di Monaco. E così ha trascinato tutti con «Back to black»

da Milano

Quando è arrivata negli studi di Quelli che il calcio, a metà pomeriggio, tutti la guardavano come se fosse un mostro. Amy Winehouse la drogata. Amy Winehouse la maledetta. E invece è salita sul palco con uno dei suoi tipici vestitini così anni Cinquanta e ha incantato tutti: una Back to black cantata dal vivo con un calore inaudito, una morbidezza dei toni e un’agilità nell’improvvisazione che scordiamoceli oggi al tempo della musica di cellophane. E così Amy Winehouse, che poco prima di andare in onda Simona Ventura ha definito «una voce che rimarrà nella storia», ha confermato che come lei non ce n’è e che quando si mette in salvo dalla droga e dalle angosce è la miglior cantante soul in circolazione. Certo, ci vuole qualche trucco. E allora i suoi discografici italiani della Universal hanno saputo proteggerla per due giorni, creandole una barriera capace di tenerla al riparo da se stessa e da altre tentazioni. Lei è arrivata venerdì da Monaco, dove agli Mtv European Music Awards aveva duettato con Pete Doherty ma, soprattutto, aveva ricevuto il premio come miglior artista decretato dai suoi colleghi. Una volta a Milano (con suo marito e due fratelli), è rimasta a dormire in camera, uscendo solo per una velocissima corsa alla Rinascente (solo un caffè, niente shopping). Per il resto, solo quiete. E i risultati si sono visti, anzi sentiti.\