«Due hub sono troppi per la compagnia»

Riggio: «Mancano le risorse per reggerli. Negli scali più attenzione ai passeggeri»

«Nessun pregiudizio verso Malpensa. Nessuno contesta Malpensa». Il presidente Enac, Vito Riggio, allontana le ombre sull’aeroporto dopo che nei giorni scorsi aveva dichiarato di non considerarlo un vero hub: «In realtà c’è una situazione molto ingarbugliata nella quale non voglio entrare, ma mi chiedo: con quali risorse Alitalia può reggere Fiumicino e Malpensa? C’è chi vorrebbe più personale al Nord ma con quali soldi si assume? Ho sentito i presidenti di regione di Lazio e Lombardia, uno mi dice: Alitalia deve restare qui. E l’altro mi dice: Alitalia deve venire qui. C’è un controllo del Governo e una questione che va avanti da anni. Il nostro compito è un altro».
Quale?
«Dobbiamo evitare che il sistema si spappoli, i vettori non sanno organizzarsi, i gestori ormai sono enti autonomi, dogana e polizia aeroportuale sono in difficoltà. Enac alla fine è il manager dell’emergenza, qualcuno che tenga uniti e non faccia allentare il sistema».
Avete preso provvedimenti particolari?
«Ho chiesto ai nostri direttori di scalo un contatto diretto con i passeggeri. Durante questo periodo di vacanze voglio che scendano in aeroporto almeno tre volte al giorno, parlino con i passeggeri, vadano ai check in e poi mi facciano un rapporto scritto. Il direttore è l’autorità civile in periferia, voglio che sia presente».
Con quale obiettivo?
«Abbiamo chiesto a tutto il sistema un’attenzione particolare sotto le feste. I servizi devono essere di qualità e i passeggeri hanno diritto a essere informati, devono sapere perché un volo è in ritardo o è stato cancellato, non devono vagare per l’aeroporto in cerca di qualcuno che gli dia spiegazioni».